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Diocesi del Piceno, da questa sera le stazioni quaresimali nel segno di San Francesco. Appuntamento a Sant’Egidio, l’invito di don Di Giosia

DIOCESI – In preparazione alla Pasqua, quest’anno il vescovo Gianpiero Palmieri ha indetto, per le Diocesi del Piceno, le stazioni quaresimali, che si terranno ogni Venerdì di Quaresima in una Vicaria diversa, così da coprire tutto il territorio diocesano.

Si inizierà oggi, Venerdì 27 Febbraio 2026, alle ore 21:00, a Sant’Egidio alla Vibrata, presso la chiesa del Sacro Cuore, con tutti i fedeli della Vicaria di Santa Maria in Montesanto.

Cosa sono le stazioni quaresimali?

Abbiamo chiesto a don Marco Claudio Di Giosia, vicario foraneo della Vicaria di Santa Maria in Montesanto, di spiegarci cosa siano le stazioni quaresimali: “Le stazioni quaresimali sono un’antichissima tradizione liturgica romana in cui, durante i 40 giorni di Quaresima, i fedeli si radunano ogni giorno in una diversa chiesa per celebrare la Messa, pregare e fare penitenza. Questo percorso simboleggia il cammino spirituale che siamo chiamati a fare durante questo tempo che conduce alla Pasqua. È un modo più intenso di vivere la Quaresima, unendo la preghiera alla riscoperta dei luoghi di fede”.

Un cammino alla scoperta di San Francesco, vero imitatore di Gesù

Le meditazioni delle cinque stazioni quaresimali saranno legate alla figura di San Francesco, in considerazione del fatto che nel 2026 ricorre l’800° anno dalla sua morte. La felice ricorrenza però non è l’unico motivo di questa scelta.

Spiega don Marco Claudio: “Il Poverello di Assisi ha imitato Gesù in ogni aspetto della sua vita, spogliando se stesso di ogni bene, vivendo nell’umiltà assoluta e seguendo il Vangelo alla lettera. La sua identificazione con Cristo è stata molto profonda: Francesco ha scelto  una povertà radicale; ha fatto della predicazione e della pratica del Vangelo il centro della sua esistenza; ha vissuto un amore misericordioso e gratuito verso i fratelli, specialmente i più deboli, i lebbrosi, i poveri e i disprezzati; ha visto in tutte le creature un dono di Dio, vivendo in armonia con il Creato, che ha sempre considerato un riflesso della paternità divina; ha meditato il Crocifisso, desiderando di soffrire con Cristo e quindi vivendo la Sua stessa Passione, tanto da ricevere le stimmate. Possiamo dire che Francesco è stato il nuovo Gesù. Attraverso il suo esempio, quindi, in questa Quaresima possiamo trarre ispirazione e diventare anche noi perfetti imitatori di Gesù”.

Francesco, un uomo trasfigurato in Gesù

“A Sant’Egidio, in particolare, il vescovo Gianpiero approfondirà il Vangelo della Trasfigurazione – prosegue il vicario foraneo – e approfondiremo come Francesco sia un uomo trasfigurato in Gesù: la sua vita è stata un processo di conformazione radicale e totale alla figura di Cristo, sia nello spirito attraverso la conversione, sia nel corpo attraverso il dolore delle stimmate. Francesco ha permesso alla grazia divina di cambiare la sua intera figura – interiore ed esteriore – vivendo, amando e soffrendo come Gesù. Così facendo, ha reso la sua vita un riflesso fedele della vita di Cristo“.

Un’esperienza di comunione che unisce e ristora

Conclude don Marco Claudio: “L’appuntamento sarà un’occasione per incontrarci, meditare e pregare insieme. Per chi lo vorrà, sarà possibile anche accostarsi al Sacramento della Confessione. Per questo momento di profonda spiritualità abbiamo scelto come cornice la chiesa principale della nostra Vicaria, quella del Sacro Cuore, ma l’invito non è rivolto solo ai parrocchiani, bensì a tutti i fedeli della Vicaria di Santa Maria in Montesanto. Sarà una bella occasione non solo per la presenza del nostro vescovo Gianpiero e per la meditazione che farà, ma anche perché insieme la preghiera si trasforma in un’esperienza di comunione che unisce e ristora“.

Carletta Di Blasio: