RIPATRANSONE – «Nella Parrocchia Sacra Famiglia a Ragnola arriverà don Luis Reynaldo Sandoval Vegas. La Parrocchia Madonna di Fatima in Valtesino di Ripatransone sarà affidata a don Leszek Olendzki».
Parole semplici, ma capaci di segnare un passaggio importante per la comunità della Madonna di Fatima, che si appresta a voltare pagina salutando l’attuale parroco, don Luis, dopo oltre vent’anni di ministero sacerdotale in Valtesino. Per lui è ora tempo di un nuovo incarico presso la Parrocchia Sacra Famiglia di San Benedetto del Tronto. Contestualmente, la comunità si prepara ad accogliere il nuovo parroco, don Leszek Olendzki.
Sacerdote di origine polacca, don Leszek è nato a Bielsk, in Polonia, il 10 agosto 1978. Ordinato sacerdote il 7 giugno 2003, è presente da diversi anni nella Diocesi di Ascoli Piceno. Prima di questo nuovo incarico ha svolto il proprio servizio come parroco in solidum nella zona pastorale che comprende le parrocchie di Colli del Tronto, Villa San Giuseppe e Castorano.
Don Luis era giunto in Valtesino come amministratore parrocchiale il 5 novembre 2005. Successivamente, nel 2011, era stato nominato ufficialmente parroco dall’allora vescovo diocesano mons. Gervasio Gestori, facendo il suo ingresso nella nuova veste il 2 dicembre dello stesso anno.
In questi anni di cammino condiviso, parroco e parrocchiani hanno vissuto insieme numerose esperienze: momenti di gioia e di dolore, occasioni di vicinanza e familiarità, attività pastorali, feste, celebrazioni, campi scuola, percorsi di catechesi e incontri di riflessione, preghiera e solidarietà. Da queste esperienze sono nati rapporti di amicizia e affetto sincero. In ogni circostanza, la comunità ha potuto riconoscere il valore dell’essere accompagnata e guidata dal Signore, nella consapevolezza che Gesù Cristo resta il centro della fede e il vero riferimento della vita comunitaria.
Un messaggio che don Luis ha ribadito più volte nel corso del suo ministero: «Il centro della nostra fede è Gesù, il Signore».
In una recente occasione di saluto agli operatori della catechesi parrocchiale – ragazzi, genitori e catechisti – don Luis ha ricordato: «Il senso vero è riscoprire il nostro amore per il Signore, colui che ci ha chiamato ad essere ciò che siamo. Ringrazio i genitori cristiani che hanno accompagnato i propri figli a vivere l’esperienza della fede. La fede non si vive solo nella catechesi, dove si impara a conoscere Gesù, ma soprattutto nella celebrazione, nella vita della comunità. Si vive quando riceviamo Gesù nell’Eucaristia».
Non sono mancati, nelle sue parole, riferimenti anche alle piccole incomprensioni, alla sua «testardaggine» e a quel modo di essere talvolta esigente, fatto di richiami e incoraggiamenti, sempre animati – ha spiegato – dal desiderio di vedere crescere la comunità.
«Questo è il mio augurio per tutti voi: che possiate essere cristiani veri e belli, di cui la Chiesa ha bisogno. Non servono solo preti bravi, ma cristiani autentici, capaci di aggrapparsi a Gesù Cristo e camminare con Lui».
Don Luis ha poi assicurato che porterà sempre la comunità nel cuore e nella preghiera quotidiana: «Nella patena, ogni giorno, presento al Signore le difficoltà e le fatiche dei fedeli».
Infine, l’invito ad accogliere con calore il nuovo parroco: «Se posso chiedere una cosa sola: accogliete don Leszek e don Leonardo con tanto amore. Costruite voi questa comunità, fatela crescere con la vostra presenza, il vostro servizio e il vostro impegno, portando qui i vostri figli».
La comunità, consapevole che «i parroci passano, ma le comunità restano», guarda a questo passaggio con gli occhi della fede. Pur nella fatica umana del distacco, si affida al Signore e accoglie la decisione del vescovo Gianpiero Palmieri.
Con questo spirito, la Parrocchia Madonna di Fatima si prepara ai prossimi appuntamenti:
Domenica 1° marzo 2026 – ore 11.00
Messa di saluto e ringraziamento alla comunità parrocchiale, presieduta da don Luis.
Sabato 7 marzo 2026 – ore 19.00
Ingresso del nuovo parroco don Leszek, nel corso della celebrazione eucaristica presieduta da S.E. mons. Gianpiero Palmieri.