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VIDEO Messaggio del vescovo Palmieri per la Quaresima: “Tempo straordinario per riscoprire la bellezza della nostra fede”

DIOCESI – “Inizia oggi un tempo straordinario in cui riscopriamo la bellezza della nostra fede ed in cui il nostro cuore si ricentra nella relazione con Dio”: con queste parole il vescovo Gianpiero Palmieri apre il suo Messaggio ai fedeli delle Diocesi del Piceno per la Quaresima, che inizia proprio oggi, 18 Febbraio 2026, Mercoledì delle Ceneri.

Commentando il Messaggio di Papa Leone XIV, mons. Palmieri sottolinea tre dimensioni.

Tempo per ascoltare la Parola di Dio

Prima di tutto, in Quaresima siamo chiamati a riscoprire la nostra fame e la nostra sete della Parola di Dio.

“Quando ci mettiamo davvero in ascolto della Parola di Dio – afferma il vescovo Gianpiero -, il nostro cuore la accoglie e ne viene trasformato. Così questa Parola plasma la nostra stessa vita. È un’esperienza che è all’origine della nostra fede e che in ogni Quaresima siamo invitati a rivivere.

Per questo la Quaresima è un tempo privilegiato in cui siamo quindi chiamati a rimanere in silenzio e a metterci in ascolto. Ascoltare significa ricevere una Parola che non è la nostra, che non fa parte di noi, che le nostre labbra non hanno pronunciato. Ascoltare la Parola di Dio significa fare spazio a Dio nella nostra vita, affinché trasformi il nostro cuore e la nostra vita.

Sempre, nella Scrittura, chi incontra Gesù ha fame e sete della Sua Parola. Si tratta di far scendere la Parola sempre più nelle viscere della nostra esistenza”.

Da qui l’invito a “riscoprire la bellezza di una Parola che sana, consola e guarisce, dedicando all’ascolto della Parola un po’ di spazio e di tempo durante la giornata, magari insieme ad altre persone: nei luoghi di lavoro, in parrocchia, in famiglia, nelle carceri, negli ospedali, nelle riunioni associative. Saremo proprio noi media diocesani a dare risalto alle varie opportunità che verranno messe a disposizione della comunità picena.

Tempo per digiunare dalle parole violente

Il secondo invito per la Quaresima, indicato dal Santo Padre e rilanciato dal vescovo Gianpiero, è quello di digiunare dalle parole violente, che feriscono e fanno male.

“Alla Parola di Dio – spiega mons. Palmieri – fa eco, da parte umana, una parola sana, equilibrata, capace di consolare, accarezzare, promuovere la vita degli altri.

Ecco allora il secondo invito: quello a “digiunare da quelle parole che invece creano spaccature e tensioni ed impediscono il dialogo con gli altri.

Una parola violenta, che ferisce, zittisce, umilia: questo è quello da cui siamo chiamati a digiunare”.

Tempo per far emergere la fame di giustizia

Il terzo invito è quello a far emergere nuovamente dentro di noi la fame di giustizia.

Afferma il vescovo Gianpiero: “Gesù chiama beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati. Ed è quello che chiediamo con tutto il cuore al Signore.

La giustizia è compiere la volontà di Dio. La giustizia è fare il bene: il bene comune, il bene di tutti.

In un tempo in cui sembra che la giustizia si allontani dalla terra e che gli uomini la mettano da parte per l’interesse personale e il potere sugli altri, noi invece vogliamo riscoprire la nostra fame e sete di giustizia.

Dice papa Leone che più il desiderio cresce, più cresce la nostra disponibilità a collaborare con Dio, perché, almeno nei luoghi dove siamo, la giustizia sia rispettata e diventi realtà“.

Chiamati a riscoprire la bellezza di affidare a Dio la nostra vita

Mons. Palmieri conclude il suo messaggio con la bella notizia di due adulti delle Diocesi del Piceno che riceveranno i Sacramenti dell’iniziazione cristiana nella notte di Pasqua:

“Quest’anno la Quaresima ci presenta i Vangeli dell’Anno A, quelli che accompagnavano gli adulti e i giovani, i catecumeni, che volevano ricevere i Sacramenti dell’iniziazione cristiana nella notte di Pasqua e che ci permettono di comprendere i segni attraverso i quali ci viene data la grazia dello Spirito Santo nella notte di Pasqua. Il Signore è acqua viva. È Lui la Luce, è Lui la Vita. È Lui che vuole far risplendere la nostra vita, vuole trasfigurarla: dicono questo i Vangeli dell’Anno A.

Anche le nostre comunità accompagneranno una donna adulta e un ragazzo a vivere il Battesimo e gli altri Sacramenti dell’iniziazione cristiana la notte di Pasqua. Ma, insieme con loro, tutta la nostra comunità riscopre la bellezza di credere in Dio e di affidare a Lui le nostre vite”.

Buon tempo di Quaresima a tutti i lettori e le lettrici del giornale L’Ancora!

Carletta Di Blasio:

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