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A Papa Leone in dono una colomba dell’artista Luciano Capriotti: “Una grande gioia”

Con un breve scambio di saluti si è aperta ieri mattina, 12 febbraio, l’udienza di Papa Leone XIV con Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina. L’incontro si è svolto nel Palazzo Apostolico Vaticano.

L’arcivescovo maggiore di Kyiv-Halyč ha espresso gratitudine al Pontefice per la solidarietà e il sostegno dimostrati all’Ucraina, ringraziando inoltre la Santa Sede per gli sforzi diplomatici orientati verso «una pace giusta e duratura».

Al termine dell’udienza, Shevchuk ha rinnovato al Papa l’invito a visitare l’Ucraina. In dono ha consegnato una scultura in ceramica dell’artista italiano Luciano Capriotti, intitolata La colomba della pace in tempo di guerra. L’opera raffigura una colomba fragile, ferita da un frammento metallico proveniente da un missile russo lanciato su Kharkiv.

«È un bellissimo simbolo dell’Ucraina contemporanea: ferita, ma viva», ha commentato Shevchuk durante la consegna. Prima di congedarsi, ha chiesto al Pontefice una benedizione per il popolo ucraino. Papa Leone XIV ha assicurato la sua costante preghiera per il Paese.

La testimonianza di Capriotti

Capriotti ha raccontato di aver intensificato, dall’inizio della guerra, i rapporti con la diaspora ucraina di Roma, in particolare presso la Basilica di Santa Sofia. «Sono nate amicizie autentiche e una profonda sollecitazione artistica», ha spiegato.

L’artista ha ricordato anche una mostra organizzata insieme all’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede,  Andrii Yurash e con il Sindaco Roberto Luciani, nel territorio piceno, a Cossignano. In quell’occasione, oltre alle sue opere, furono esposti i disegni dei bambini profughi di guerra, realizzati con carboncino e cenere proveniente dai campi di grano bruciati durante l’invasione.

«Un momento estremamente commovente», ha sottolineato Capriotti, ricordando che una precedente colomba in ceramica, anch’essa ferita da una scheggia di missile, fu portata in pellegrinaggio e donata al Santuario di Loreto.

Capriotti ha infine spiegato che la scultura consegnata al Papa era stata inizialmente donata al patriarcato di Kyiv. «Vederla tra le mani del Santo Padre è stata una sorpresa doppia, motivo di grande gratitudine», ha dichiarato.

«Continuerò a stare al fianco del popolo ucraino con il mio modesto lavoro di scultore».

Le opere di Capriotti sono ospitate anche a Grottammare, presso la Chiesa di Santa Lucia
Al piano superiore della Sagrestia di Santa Lucia è stata infatti allestita una mostra permanente sull’illustre figura di Sisto V, curata dall’artista Luciano Capriotti.

Nella Chiesa di Santa Lucia è presente anche una Via Crucis in 18 graffiti su pannelli di cemento, sempre dell’artista Capriotti, benedetta nel novembre del 2022 propria da Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.

Redazione: