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Festività della Madonna di Lourdes, il ricordo commosso dei Vescovi Chiaretti e Gestori

Di Pietro Pompei

DIOCESI -Alcune memorie liturgiche, più di altre, sono talmente entrate nella nostra storia personale, per cui al loro ripresentarsi suscitano un insieme di ricordi e di sentimenti dei quali è difficile non tenere conto. La festività della Madonna di Lourdes, insieme all’esperienza unitalsiana, fa riaffiorare le frequentatissime novene di preparazione delle quali ho fatto esperienza sia nella mia parrocchia d’origine, a Santa Maria della Marina, con la grotta ricostruita stile Massabielle e poi demolita in successivi lavori, sia, a Ripatransone, nella chiesa di S.Niccolò ( Santa Maria della Valle), dove si alternavano dotti predicatori. Sono tradizioni ancora molto partecipate, anche perché esse ci richiamano la fragilità umana e la necessità di un aiuto soprannaturale.

Lourdes, come Loreto, sono luoghi resi sacri da una sofferenza piena di speranza in un intervento miracoloso per intercessione della Madonna.

Ed è per questo che il giorno 11 febbraio la Chiesa celebra la Giornata Mondiale del Malato, giunta alla 34ª Giornata. Il messaggio di Papa Leone  per questa giornata “ Sarà celebrata solennemente a Chiclayo, in Perù, l’11 febbraio 2026. Per questa circostanza ho voluto riproporre l’immagine del buon samaritano, sempre attuale e necessaria per riscoprire la bellezza della carità e la dimensione sociale della compassione, per porre l’attenzione sui bisognosi e sui sofferenti, come sono i malati”.Il Papa aggiunge:” Ho voluto proporre la riflessione su questo passo biblico, con la chiave ermeneutica dell’Enciclica Fratelli tutti, del mio amato predecessore Papa Francesco, dove la compassione e la misericordia verso il bisognoso non si riducono a un mero sforzo individuale, ma si realizzano nella relazione: con il fratello bisognoso, con quanti se ne prendono cura e, alla base, con Dio che ci dona il suo amore”.

Leone XIV nel terzo paragrafo aggiunge; “ Nel duplice comandamento “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore con tutta la  con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso» (Lc 10,27), possiamo riconoscere il primato dell’amore per Dio e la sua diretta conseguenza sul modo di amare e di relazionarsi dell’uomo in tutte le sue dimensioni. «L’amore per il prossimo rappresenta la prova tangibile dell’autenticità dell’amore per Dio, come attesta l’apostolo Giovanni: “Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi. […] Dio è amore; chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui” (1Gv 4,12.16)».[11] “.

San Paolo nella Lettera ai Romani scrive: “Sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli (8-24- 29)”.

Ecco la più significativa rivelazione che Dio ha fatto di se stesso all’umanità egli è Padre Figlio e Spirito Santo. Dio ci ha alzato il velo sul mistero delle sue facce interiori confidandoci che cosa siamo chiamati ad essere nel figlio suo, il Cristo. La parola più ricca rivelata da Dio a noi e su di noi e siamo chiamati ad essere fratelli e sorelle di Cristo partecipi della natura Divina e inserita nella dinamica vita interiore del Dio trinitario.

Nella nostra diocesi, 11 febbraio ci unisce al ricordo dei primi due Vescovi Chiaretti e Gestori, alla loro grande devozione verso la Madonna di Lourdes tanto da desiderare di essere sepolti ai piedi dell’altare laterale della Cattedrale dove era stata riprodotta la grotta di Massabielle . Ripenso alle tante volte che il Vescovo Gestori aveva partecipato ai pellegrinaggi di Lourdes dei quali ci faceva dei dettagliati racconti, mostrando grande entusiasmo di quella esperienza. E mentre sto ripercorrendo quegli anni in cui scrivevo tutto sull’Ancora cartacea, ritrovo un libro dal titolo quanto mai significativo: “Una storia d’amore”: una storia dei cinquant’anni di vita 1937 – 1987 dell ‘U.N.I.T.A.L.S.I sottosezione di San Benedetto del Tronto.  Un libro voluto da Mons Chiaretti che dimostra l’impegno del Vescovo nella ricerca storica della diffusione della devozione verso la Madonna di Lourdes nella nostra diocesi.

Mi piace qui riprodurre la bella preghiera di san Giovanni Paolo II

Preghiera alla Madonna di Lourdes

Ave Maria, donna povera e umile, benedetta dall’Altissimo!
Vergine della speranza, profezia dei tempi nuovi,
noi ci associamo al tuo cantico di lode
per celebrare le misericordie del Signore,
per annunciare la venuta del Regno
e la piena liberazione dell’uomo.
Ave Maria, umile serva del Signore,
gloriosa Madre di Cristo!
Vergine fedele, dimora santa del Verbo,
insegnaci a perseverare nell’ascolto della Parola,
a essere docili alla voce dello Spirito,
attenti ai suoi appelli nell’intimità della coscienza
e alle sue manifestazioni negli avvenimenti della storia.
Ave Maria, donna del dolore, Madre dei viventi!
Vergine sposa presso la Croce, Eva novella,
sii nostra guida sulle strade del mondo,
insegnaci a vivere e a diffondere l’amore di Cristo,
a sostare con Te presso le innumerevoli croci
sulle quali tuo Figlio è ancora crocifisso.
Ave Maria, donna della fede, prima dei discepoli!
Vergine Madre della Chiesa,
aiutaci a rendere sempre ragione della speranza che è in noi,
confidando nella bontà dell’uomo
e nell’amore del Padre.
Insegnaci a costruire il mondo dal di dentro:
nella profondità del silenzio e dell’orazione,
nella gioia dell’amore fraterno,
nella fecondità insostituibile della Croce

Redazione: