
GROTTAMMARE – Gianmarco Fazzini, Sveva Santarelli e Daniele Colucci sono i rappresentanti degli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Fazzini–Mercantini” di Grottammare. Attraverso questa intervista offrono uno sguardo diretto sulla realtà scolastica, sul rapporto tra studenti e istituzione e sugli obiettivi che guidano il loro impegno quotidiano a favore della comunità studentesca.
Quali ritenete siano oggi le priorità più importanti da affrontare all’interno della vostra scuola?
Riteniamo che la nostra scuola non presenti criticità urgenti, essendo un istituto estremamente performante e virtuoso. Disponiamo di strutture d’avanguardia, come il palazzetto dello sport e numerosi laboratori tecnici dotati di strumentazioni di alto livello. La qualità del nostro ambiente è testimoniata dal fatto che siamo stati scelti come sede per eventi di rilievo nazionale, tra cui la Gara Nazionale del Turismo (conseguente alla vittoria di una nostra compagna nella stessa competizione lo scorso anno) e le selezioni di OliCyber, dove vantiamo ben 11 ammessi. Queste opportunità, unite a solidi percorsi di orientamento, conferiscono un prestigio distintivo al nostro istituto.
In che modo il ruolo di rappresentanti di istituto può incidere concretamente sul miglioramento della vita scolastica degli studenti?
Interpretiamo il nostro ruolo come un ponte strategico tra la dirigenza e la componente studentesca. Essere rappresentanti significa dare voce e valore a ogni proposta, dalle necessità quotidiane ai progetti più ambiziosi. Crediamo fermamente che il dialogo tra pari sia più immediato e spontaneo rispetto a quello con gli adulti; questa vicinanza ci permette di agire come facilitatori, intercettando con sensibilità le dinamiche interne alle classi e contribuendo a risolvere tempestivamente eventuali piccoli malintesi o necessità dei compagni, garantendo così un clima scolastico sempre sereno e collaborativo.
Quali sono le difficoltà che incontrate più frequentemente nel rappresentare le esigenze degli studenti davanti all’istituzione scolastica?
La sfida principale risiede spesso nel mediare tra l’entusiasmo dei compagni e la fattibilità reale delle loro richieste. Talvolta ci confrontiamo con suggerimenti molto ambiziosi che, pur essendo suggestivi, si scontrano con oggettivi limiti strutturali o normativi. Il nostro compito, quindi, è quello di guidare la comunità studentesca verso proposte che siano al contempo proficue e realizzabili. Ci impegniamo a fondo per trasformare le intuizioni degli studenti in progetti concreti, valutandone con attenzione la sostenibilità economica e il rispetto delle procedure burocratiche, con l’unico obiettivo di apportare un valore aggiunto tangibile alla vita scolastica di tutti.
Come definireste il rapporto tra studenti e docenti nel vostro istituto? Ci sono aspetti che potrebbero essere migliorati?
Nonostante i fisiologici divari generazionali che possono talvolta generare incomprensioni, il clima scolastico è improntato alla collaborazione. Nella maggior parte dei casi si instaura un rapporto funzionale che favorisce il benessere psicologico e il successo formativo. Il nostro obiettivo è limare le distanze residue per rendere la comunicazione sempre più fluida.
A vostro avviso, come si potrebbe ulteriormente migliorare la qualità dell’insegnamento e dei metodi didattici adottati?
Pur riconoscendo l’ottimo livello dell’insegnamento teorico e pratico, crediamo che, in quanto istituto tecnico, il nostro margine di miglioramento risieda nell’aggiornamento costante delle tecnologie. Puntiamo a una didattica laboratoriale sempre più vicina agli standard industriali contemporanei, con strumentazioni all’avanguardia in ogni indirizzo.
Che importanza attribuite all’amicizia e alle relazioni tra studenti all’interno della scuola? E come la scuola può favorirle?
L’amicizia è il collante dell’esperienza scolastica: alleggerisce il carico di studio e favorisce la crescita personale. Come rappresentanti, intendiamo promuovere progetti interdisciplinari e interclasse per rompere i “compartimenti stagni” tra gli indirizzi, permettendo agli studenti di scoprire realtà diverse e costruire legami che durino oltre il diploma.
Cosa vi ha spinto a candidarvi e ad assumere l’impegno di rappresentanti di istituto?
Ci ha spinto la volontà di metterci in gioco e il desiderio di offrire ai nostri compagni uno spazio d’ascolto autorevole. Vogliamo essere i garanti di una democrazia scolastica in cui ogni studente si senta rappresentato e incentivato a esprimere le proprie opinioni.
Quali obiettivi concreti vi siete prefissati per questo anno scolastico nel vostro ruolo di rappresentanti?
I nostri obiettivi per questo anno scolastico ruotano attorno alla crescita integrale dello studente, non solo come alunno ma come futuro cittadino e professionista. Per questo motivo intendiamo dedicare una particolare attenzione al miglioramento dei percorsi di formazione scuola-lavoro (PCTO), affinché siano esperienze di alto valore orientativo e professionale. Parallelamente, ci poniamo il traguardo di essere una presenza costante e vicina a ogni singolo studente, agendo da mediatori attenti e sinceri nel riportare ogni necessità alla dirigenza per risolverla in modo costruttivo. Infine, crediamo molto nel potere aggregativo delle attività sportive: vogliamo promuovere tornei e momenti di gioco che, pur nella loro leggerezza, sono fondamentali per tessere legami autentici e consolidare una comunità studentesca sana, unita e partecipe.
Di cosa avrebbe maggiormente bisogno la vostra scuola per funzionare ancora meglio?
Sebbene l’istituto sia eccellente, maggiori investimenti economici permetterebbero di superare gli attuali limiti tecnologici. Sul piano degli spazi, il nostro “sogno nel cassetto” è la creazione di un’area polifunzionale capace di accogliere l’intera popolazione scolastica per assemblee e grandi eventi, rafforzando il senso di appartenenza.
Se poteste cambiare una sola cosa della vostra scuola, quale sarebbe e perché?
Siamo profondamente orgogliosi della nostra scuola e del lavoro svolto dalla nuova dirigente, la cui sensibilità verso le esigenze studentesche rappresenta per noi un grande valore aggiunto. Non sentiamo il bisogno di “cambiare rotta”, ma vogliamo essere i motori dello sviluppo e del perfezionamento di quanto già avviato, con uno sguardo sempre rivolto all’innovazione.




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