GROTTAMMARE – L’Adorazione Eucaristica Perpetua presso la Chiesa di Sant’Agostino a Grottammare viene istituita il 16 febbraio del 2014; quest’anno ricorre il 12° anniversario.
“Lo faremo nella Santa Messa che sarà presieduta dal nostro Vescovo Gianpiero Palmieri, il 16 febbraio alle ore 21.15 nella Chiesa di Sant’Agostino a Grottammare”, ci annuncia la responsabile organizzativa Giulia Damiani.
Don Giorgio Carini, sacerdote della diocesi di S. Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, è l’assistente spirituale.
Giulia, come nasce l’Adorazione Eucaristica Perpetua?
“L’A.E.P. è portata avanti dai laici e nasce post Concilio. La partecipazione dei laici è stata chiesta e incoraggiata dal Concilio Vaticano II e forma parte della nuova evangelizzazione, nuova non nel contenuto ma nell’espressione, nel fervore, nel metodo”.
Che cosa significa, nel mondo di oggi, l’Adorazione Eucaristica Perpetua?
“In questo tempo colmo di rumore, l’adorazione del Santissimo Sacramento apre uno spazio di silenzio. Qui l’anima si ferma, ascolta e riposa. Alla Sua Presenza il cuore si lascia guardare e, nel respiro della fede e dell’amore, ritrova Dio e se stesso. Significa rendere a Dio, che ci ama di amore eterno, costante onore e gloria. Alzare preghiere, ringraziamenti, lodi giorno e notte, intercedere e riparare alla presenza vera e reale di Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento”.
Ma in pratica come funziona? Quanti sono gli adoratori?
“Attualmente gli adoratori sono circa trecento, provenienti da diverse parrocchie della Diocesi, da realtà e cammini ecclesiali differenti. Proprio questa varietà è uno degli aspetti più belli: l’Adorazione Eucaristica Perpetua non è un gruppo nel senso stretto del termine, ma una vera comunità, unita non da un’attività o da incontri programmati, bensì dalla Presenza reale di Gesù Eucaristia, che ci raduna giorno e notte.
Per questo preferiamo parlare di comunità adorante: persone diverse che, pur non conoscendosi tutte personalmente, sono profondamente unite da un’unica preghiera che non si interrompe mai e che abbraccia la Chiesa e il mondo intero”.
Quante Adorazioni Eucaristiche Perpetue ci sono nel territorio?
“Per quanto riguarda la diffusione sul territorio, nella Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto l’Adorazione Eucaristica Perpetua è unica ed è quella presente nella Chiesa di Sant’Agostino a Grottammare. È invece presente un’altra Adorazione Eucaristica Perpetua nella Diocesi di Ascoli Piceno e una nella Diocesi di Fermo. Poi ce ne sono altre nelle Marche, in Italia, all’estero, ma non in tutte le Diocesi. Noi abbiamo questa grazia da continuare ad accogliere e valorizzare”.
Chi può adorare?
“Tutti! Il Signore chiama tutti. Tutti abbiamo il dolcissimo dovere di adorare Dio. Ogni credente adora Dio: è il primo dei comandamenti. È un dono offerto, gratuito: spesso chi entra anche solo per curiosità o “per caso” viene toccato dal silenzio, dalla pace e da quella Presenza che parla al cuore più di tante parole. Ed è proprio così che si diventa adoratori, prendendo 1 h a settimana da dedicare al Signore, a Colui che ci ha creati e da cui riceviamo grazia su grazia”.
Che cosa bisogna fare per farne parte o anche solo per chiedere chiarimenti o spiegazioni sul suo funzionamento?
“Chi fosse interessato può contattare questo numero: 3773210960”.
L’Adorazione si svolge h24, aperta a tutti fino a mezzanotte, poi a porte chiuse. Al mattino alle 7 la Chiesa viene riaperta a tutti. “Ciò si fa per motivi di sicurezza – ci spiega Giulia – del resto anche altre Adorazioni Eucaristiche chiudono le porte a mezzanotte e le riaprono al mattino seguente”. Importante considerare che questa Adorazione Eucaristica non deve essere percepita come una devozione privata, quanto “una preghiera che raggiunge il mondo intero, un eminente servizio all’umanità”, come enuncia il primo numero dei principi guida.
Importante sottolineare che l’AEP “non è un movimento ma un’azione della Chiesa, richiesta e raccomandata dal Magistero; pertanto tutti i movimenti ecclesiali vi prendono parte”.
“Gli adoratori sono invitati ad impegnarsi per un’ora di adorazione settimanale. Grazie al loro impegno continuativo la Cappella di Adorazione resta aperta per chiunque e a qualsiasi ora. Gli adoratori, zelanti guardiani dell’Eucaristia, garantiscono che il Santissimo Sacramento non sia mai lasciato solo”.
Nonostante le persone siano state invitate individualmente, esse diventano una fraternità eucaristica: sono chiamate a formare una comunità di fede e d’amore attorno a Gesù nell’Eucaristia, sacramento e legame di unità. L’Adorazione avviene in silenzio, fatto che sottolinea la maestà della divina Presenza. “Le persone che fungono da coordinatori sono sempre al servizio della Chiesa. Si prendono cura attentamente del buon funzionamento dell’AEP, assicurandosi che l’Adorazione non si interrompa mai e, al tempo stesso, partecipano, assieme al sacerdote, anche alla formazione di altri fratelli adoratori”.
Ora l’appuntamento è per il 16 febbraio alle ore 21.15 a Sant’Agostino per la celebrazione con l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri.