MONSAMPOLO DEL TRONTO – Cosa succede quando la curiosità dei bambini si incontra con le storie di chi ha attraversato confini in cerca di un futuro migliore? Sabato 24 gennaio, in occasione della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, i locali dell’Azione Cattolica Ragazzi (ACR) di Monsampolo si sono trasformati in una vera e propria finestra sul mondo, grazie alla presenza speciale di Mustafa e Paula. L’iniziativa è stata resa possibile dagli educatori Alessia Armillei, Giulia Raimondi, Simonetta Sgariglia ed Erculei Francesca.
L’incontro non è stato solo una lezione di geografia vivente, ma un autentico esercizio di fraternità, che ha coinvolto i bambini della 1ª, 2ª, 3ª e 4ª elementare.
Un viaggio fatto di ricordi e tradizioni
L’imam Mustafa Batzami e la prof.ssa Paula Escribano hanno preso per mano i piccoli, conducendoli idealmente nei loro paesi d’origine. Tra racconti di profumi, colori e tradizioni, hanno spiegato con parole semplici cosa significhi essere emigranti, condividendo esperienze che parlano di coraggio, adattamento e speranza.
I bambini hanno scoperto le feste popolari, i piatti tipici e le abitudini quotidiane dei due ospiti, immergendosi in un viaggio che ha unito mondi diversi ma con valori comuni: amicizia, accoglienza e curiosità per ciò che è lontano ma vicino al cuore.
Anche Nazzareno Quinzi, referente per le Comunità religiose in Prefettura, ha concluso l’incontro parlando dell’importanza dell’integrazione degli immigrati nelle scuole, del dialogo interreligioso e di una pace disarmata e disarmante, leggendo una lode e un ringraziamento a Dio.
L’incontro si è concluso con domande, giochi e sorrisi, lasciando nei ragazzi la consapevolezza che conoscere culture diverse è il primo passo per costruire legami di amicizia e rispetto, un vero ponte tra mondi.