Nel giorno della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, riprendono le pubblicazioni de La Vita Picena, storico periodico della Diocesi di Ascoli Piceno ma che oggi si apre anche a quella di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, unite in Persona Episcopi dal Vescovo Gianpiero Palmieri.
Il primo numero della nuova edizione presenta un giornale profondamente rinnovato: un mensile in formato quaderno di 84 pagine a tema monografico.
“Nell’era del sovraccarico informativo – scrive nel “Saluto ai lettori” il vescovo delle Diocesi Picene mons. Gianpiero Palmieri – dove le notizie scorrono veloci e superficiali, sentiamo l’esigenza di una pausa, per attivare una riflessione che scenda in profondità. La nostra comunità merita uno spazio che vada oltre i titoli del giorno, un luogo dove le questioni che toccano la vita quotidiana e il futuro del nostro territorio possano essere analizzate con la dovuta attenzione”.
“I 118 anni anni di storia de La Vita Picena – spiega il nuovo direttore Lanfranco Norcini Pala – rappresentano un patrimonio straordinario che non poteva e non doveva andare perduto. Questa nuova edizione sceglie di esplorare i temi che consideriamo cruciali per la nostra comunità: dal disagio al lavoro, dal Terzo Settore all’educazione, dall’ambiente alla salute, dall’istruzione allo sviluppo economico. In ogni numero proponiamo studi e analisi approfondite, racconti di buone prassi, interviste e voci dal territorio per offrire elementi di conoscenza utili a capire e anche, perché no, a partecipare e agire”.
Il primo numero del 2026 affronta il tema delle povertà, con contributi di qualità scritti da esperti nazionali e locali: si va dal direttore nazionale della Caritas don Marco Pagniello al portavoce nazionale dell’Alleanza contro la povertà Antonio Russo, dalla componente dell’Osservatorio regionale sulle vulnerabilità nelle Marche Carmen Carotenuto al docente Unicam Ludovico Romagni, passando per il direttore della Caritas di Ascoli Piceno Giorgio Rocchi ed il responsabile per i beni culturali ecclesiastici della diocesi di Ascoli don Elio Nevigari.