“Per affrontare questa epoca segnata – anche nel campo della comunicazione – dall’irruzione dell’intelligenza artificiale, è urgente tornare alle ragioni del cuore, alla centralità delle buone relazioni e alla capacità di relazionarsi agli altri, senza escludere nessuno”.

Lo scrive il Papa, nel messaggio – a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin – inviato alla Fédération des Médias Catholiques, in occasione dell’Incontro Saint François de Sales che si tiene a Lourdes fino al 23 gennaio. “Questa urgenza – sostiene il Papa Leone XIV nel messaggio in francese – trova una risposta nel servizio alla verità che i media cattolici possono offrire a tutti, anche a coloro che non credono”. Di qui l’invito ai comunicatori cattolici a essere “seminatori di parole buone, amplificatori di voci che cercano coraggiosamente la riconciliazione disarmando i cuori dall’odio e dal fanatismo”. “In un mondo frammentato e polarizzato, siate le antenne che captano e ritrasmettono ciò che vivono le persone deboli, marginalizzate, quelle che sono sole e che hanno bisogno di conoscere la gioia di sentirsi amate”, l’invito del Papa. L’esempio citato è quello di padre Jacques Hamel, “un testimone della fede fino al dono della propria vita”, poiché “era convinto dell’urgenza di sapersi mostrare vicino agli altri, senza eccezioni”.

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