MONTEMONACO – Anche quest’anno, come avviene da secoli ogni 20 gennaio e con qualsiasi condizione meteo, Montemonaco ha mantenuto fede alla sua promessa: partire in processione dal capoluogo fino alla chiesa di Santa Maria in Casalicchio, nella frazione di Tofe, per ringraziare San Sebastiano. Secondo la tradizione, fu proprio il santo a liberare il paese dalla peste intorno al 1500.
Quattro chilometri a piedi, tra preghiere e conversazioni, hanno visto camminare insieme amici, paesani, turisti e tanti montemonachesi tornati appositamente per partecipare alla festa più cara alla memoria dei propri avi.
Si sono svolti ieri, nella suggestiva cornice di Montemonaco, i festeggiamenti in onore di San Sebastiano martire, Santo patrono delle Polizie Municipali. Una cerimonia sentita e partecipata, alla quale hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose, oltre a cittadini provenienti dal paese e dai comuni limitrofi.
Il programma della giornata ha preso il via alle ore 9.00 con il ritrovo in Piazza Roma; alle 9.30 è partita la processione con corteo storico verso la chiesa di Santa Maria in Casalicchio, dove alle 11.00 è stata celebrata la Santa Messa, presieduta dal Vescovo Gianpiero Palmieri e concelebrata da don Luca, don Paolo e padre Maurizio.
Momento centrale della celebrazione è stata la Santa Messa, animata dal coro parrocchiale, alla quale hanno preso parte anche i figuranti del Castello di Montemonaco e il Comitato San Sebastiano. Presenti numerose figure istituzionali: il Colonnello Sampaolesi, il Presidente del BIM Tronto Luigi Contisciani, la dirigente scolastica Alessia Cicconi e i sindaci dell’Unione Montana dei Sibillini Domenico Ciaffaroni, Fabrizio Vergari, Marino Screpanti, Cesare Milani e Domenico Sacconi. Hanno inoltre partecipato l’Arma dei Carabinieri e il Radio Club Piceno.
La chiesa di Santa Maria in Casalicchio rappresenta da sempre un luogo di profondo legame per la comunità di Montemonaco. In tempi lontani fu anche un importante santuario mariano, meta di eserciti in guerra e di famiglie in conflitto che vi si recavano per ritrovare la pace.
Durante l’omelia, il Vescovo Palmieri ha invitato i presenti a guardare al sacrificio di San Sebastiano e dei nuovi martiri dei nostri giorni: uomini e donne che hanno lottato per ideali di pace contro violenza, ingiustizia e sopraffazione. Testimonianze drammaticamente attuali, che – ha sottolineato – non devono lasciare indifferenti.
Il Sindaco Grilli ha espresso un sentito ringraziamento ai volontari che hanno curato l’organizzazione logistica, dal riscaldamento alla gastronomia Barelli, e a tutte le cittadine e i cittadini che hanno partecipato all’evento.
Al centro della celebrazione anche l’omaggio alle donne e agli uomini della Polizia Locale, riconosciuti come presidio fondamentale di legalità, sicurezza e prossimità sul territorio. È stato evidenziato come gli agenti rappresentino spesso il primo volto dello Stato per i cittadini, svolgendo un ruolo essenziale fatto di ascolto, mediazione e presenza costante, soprattutto nei piccoli comuni dove il rapporto umano rafforza il senso di comunità.
Dalla sicurezza stradale alla tutela del decoro urbano, dal controllo del territorio alla gestione delle emergenze e al supporto durante le manifestazioni civili e religiose, l’attività della Polizia Locale si conferma ampia, complessa e spesso silenziosa, ma decisiva per garantire coesione, ordine e fiducia.
Un pensiero speciale è stato rivolto infine alle famiglie degli operatori, che condividono sacrifici e responsabilità. La cerimonia si è conclusa con l’auspicio che San Sebastiano continui a essere guida e protezione per tutti coloro che ogni giorno operano al servizio della comunità.
Per le foto si ringrazia il gruppo “Fotografare Montemonaco” e in particolare Giulia Grilli.