SPINETOLI – Un luogo di accoglienza e partecipazione attiva per tutti. Un luogo in cui la diversità non è un ostacolo ma una risorsa. Un luogo in cui le attività si trasformano in esperienze di crescita condivisa, che valorizzano talenti individuali e rafforzano il senso di comunità. Un luogo in cui ognuno è protagonista e si sente parte integrante del tessuto sociale ed educativo, ben oltre il semplice passatempo.
Vorrebbe essere questo, nelle intenzioni dei promotori, l’oratorio inclusivo “VITA – Valori, Inclusione, Territorio, Aggregazione”, un progetto che, dopo mesi di preparazione, sarà avviato Lunedì 19 Gennaio 2026 a Spinetoli, presso la parrocchia San Pio X.
Si tratterà di un centro multifunzionale gratuito e aperto a tutti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, le mamme e i papà, con l’obiettivo di offrire spazi di aggregazione, sostegno educativo e occasioni di crescita condivisa, attraverso attività oratoriali e servizi specialistici rivolti a tutti, con particolare attenzione alle fasce più fragili della comunità.
L’iniziativa, pensata dall’impresa sociale Kronos s.r.l. e realizzata grazie al sostegno della Fondazione Carisap, è stata progettata e sviluppata dall’azienda ZENITech, che si occuperà anche della rendicontazione. A dare vita concreta alle varie attività sarà una rete di enti ed associazioni già radicati nel territorio: KOS Group; associazione “Il Melograno” di San Benedetto del Tronto; Lega Navale Italiana – sezione di San Benedetto del Tronto; Kairos OdV; il mondo della Scuola, rappresentato dalla docente di Arte Daniela Piunti.
Tra i partner del progetto anche le Diocesi del Piceno, che hanno messo a disposizione la sede operativa in cui realizzare l’oratorio: i locali e le strutture della parrocchia San Pio X, guidata da don Giorgio Del Vecchio, parroco di entrambe le comunità di Spinetoli e direttore diocesano della Commissione Pastorale delle Persone con Disabilità o Neurodivergenze.
Le attività oratoriali e specialistiche che verranno offerte
Il progetto, che si rivolge a tutte le persone della fascia costiera e dell’entroterra piceno, è stato presentato ieri, Giovedì 15 Gennaio 2026, alle ore 19.00, presso il bar “Nazionale” in Centobuchi di Monteprandone, durante una conferenza stampa che è stata coordinata dal giornalista Paride Travaglini.
Cinque saranno le aree di intervento:
- supporto educativo con logopedisti, terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, tutor e psicologi, in continuità con il progetto “Emancipa…Azione”;
- sport inclusivo, grazie ai corsi di avviamento alla canoa e al canottaggio promossi dalla Lega Navale;
- percorsi di genitorialità consapevole, curati da “Il Melograno” e dedicati alla comunicazione familiare e alla gestione emotiva;
- laboratori STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) per l’alfabetizzazione scientifica e digitale, coordinati da “Kronos”;
- formazione rivolta ai giovani animatori per rafforzare il ruolo educativo dell’oratorio.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il seguente recapito telefonico: 370 3658589.
Le dichiarazioni dei promotori che hanno presentato il progetto
Simonetta Sgariglia, presidente “Kairos ODV”
La conferenza stampa, che ha registrato la presenza di tutti i partner coinvolti, si è aperta con il saluto degli organizzatori, in particolare di Simonetta Sgariglia, presidente di “Kairos ODV“, la quale ha detto:
“‘Vita’ sta dando delle possibilità alle persone che sono più lontane, lontane dai nostri occhi e dalle nostre letture dei bisogni. Con ‘Kairos’, spesso noi tocchiamo la marginalità, quei bisogni nascosti sotto coperte corte, quei bisogni che non sempre sono capiti e che generano problematiche psicologiche e psichiatriche, sia nei bambini e nei ragazzi sia negli loro genitori.
Spesso, alla base di problemi e difficoltà, c’è la non conoscenza. Ci sono infatti tante diversità – ad esempio di etnia o alimentari -, che, se supportate in rete e lette insieme non solo come bisogni che sistematicamente vengono riportati da professionisti, ma prima, nella quotidianità, come bisogni da prevenire, possono diventare una grande ricchezza e portare anche armonia nella comunità cittadina e nella comunità parrocchiale, che noi chiamiamo anche comunità, perché anche noi cristiani siamo nel territorio, insieme al resto della comunità.
Noi, da sempre, crediamo nell’oratorio e oggi, grazie anche a don Giorgio Del Vecchio e al vescovo Gianpiero Palmieri, che ci hanno aperto le porte delle strutture presenti a Spinetoli, nella parrocchia di San Pio X, finalmente abbiamo spazio in cui realizzarlo. Non vediamo l’ora di iniziare!”.
Andrea Cardilli, consigliere regionale
A seguire, è stata data la parola ad Andrea Cardilli, già sindaco di Colli del Tronto, attualmente consigliere della Regione Marche, il quale ha sottolineato che a volte la politica manca di questa progettualità attenta al territorio.
Pertanto – ha detto – “ben venga un progetto che coinvolge una rete di associazioni, cooperative ed enti, uniti tutti insieme per raggiungere un obiettivo comune così importante come l’inclusione. A tal proposito vi assicuro fin da subito il mio sostegno e la mia disponibilità. Per qualsiasi esigenza mi potete chiamare, dal momento che attualmente sono, oltre che nella I Commissione (n.d.r. Affari Istituzionali, Cultura, Istruzione, Programmazione e Bilancio), anche nella IV Commissione, che si occupa di Sanità e Politiche Sociali.
Di certo non mi avrete visto molto in campagna elettorale, ma mi avrete visto spesso a molti eventi in cui ho incontrato le associazioni del territorio, come stasera, e questa è una scelta, perché il politico, secondo me, deve essere presente sul territorio dopo le lezioni, quando può fare qualcosa di concreto per il territorio. Perciò sappiate che io ci sono e potete contattarmi in ogni momento”.
Adriana Larizza, associazione “Il Melograno”
È stata poi la volta di Adriana Larizza, de “Il Melograno”, la quale ha presentato l’associazione e le attività che essa fornisce:
“‘Il Melograno’ è un’associazione nazionale e noi rappresentiamo la sede di San Benedetto del Tronto. Ci occupiamo di maternità e nascita, quindi accompagniamo i bambini e i genitori nei primi anni di vita.
Questo periodo, che è molto delicato, è anche parecchio significativo nel percorso di crescita di una persona. Una ricerca scientifica autorevole, infatti, sostiene che quello che i bambini imparano nei primi mille giorni è lo specchio di quello che saranno e faranno da adulti.
Noi cerchiamo di accogliere i bisogni delle famiglie che si trovano in questo particolare periodo e di sostenere le persone che ne fanno parte con vari corsi, tra i quali anche uno di lettura al quale teniamo molto e che è rivolto sia alle mamme in attesa sia a quelle che hanno già partorito”.
Francesco Aricò, vicepresidente “Lega Navale” San Benedetto del Tronto
In rappresentanza della “Lega Navale Italiana“, sezione di San Benedetto del Tronto, hanno preso parte il vicepresidente Francesco Aricò, che è istruttore di canoa ed ha anche la delega alla comunicazione, alla promozione sportiva, all’ambiente e alla cultura, e Gianni Meo, istruttore di canottaggio.
Il vicepresidente Aricò ha detto: “La ‘Lega Navale Italiana’ è un ente pubblico non economico, quindi senza fini di lucro, su base associativa, ed è preposto a servizi di pubblico interesse e di utilità sociale. È una associazione nazionale siamo circa 55-60 mila soci in tutta Italia. La nostra sezione di San Benedetto del Tronto è attiva dagli Anni 60 ed attualmente conta circa 500 soci.
Crediamo che, in un momento in cui il bisogno educativo, a tutti i livelli, non è più un’emergenza, bensì un’esigenza abituale, mettere in campo progetti educativi di inclusione condivisi sia non solo opportuno, ma necessario. La partecipazione attiva e la valorizzazione anche delle differenze tra individui o tra personalità sono elementi essenziali per ricostruire quel senso di comunità che purtroppo si è perso e che invece, un tempo, garantiva nei nostri territori non soltanto la coesione sociale, ma anche lo scambio esperienziale di sapienza tra le generazioni.
Come soci della ‘Lega Navale’, noi mettiamo sempre al primo posto l’universo giovanile, perché siamo convinti che il mare riesca a trasmettere loro l’essenziale: ecco perché noi cerchiamo sempre, attraverso le nostre attività, di portare la scuola al mare e, a volte, anche il mare a scuola. Anche con questo progetto, coerentemente con i nostri principi statutari, sosterremo i bambini e i giovani. Siamo quindi contenti ed onorati di poter dare il nostro contributo”.
Laura Cocchieri e Franco Napoletani, parrocchiani di San Pio X
Presenti, durante la conferenza stampa, anche due parrocchiani della comunità che ospiterà il progetto.
Laura Cocchieri ha detto: “Quando verrete a Spinetoli, resterete molto sorpresi! Abbiamo una grande struttura con un campo sportivo, un ampio salone e bagni attrezzati per tutti”.
Franco Napoletani ha aggiunto: “L’aspetto più difficile non sarà quello legato alla struttura, bensì quello legato ai genitori, i quali non sempre lasciano i figli liberi di praticare le attività che più preferiscono. A volte sono i primi a dover essere istruiti perché non riconoscono il disagio dei loro figli. Con questo progetto aiuteremo anche loro”.
Gabriella Viviano, socia “Kronos s.r.l.”
L’intervento successivo è stato di Gabriella Viviano, in rappresentanza di “Kronos s.r.l.”, la quale ha dato alcune informazioni sulla giovane società:
“‘Kronos’ è un’impresa sociale da poco costituita, formata da cinque socie che da tempo lavorano per giungere a questo obiettivo. io e le altre quattro socie veniamo da formazioni diverse, ma abbiamo tutte molto esperienza nel sociale, in particolare nel mondo del volontariato, che, essendo trasversale, è anche molto arricchente.
Il termine ‘kronos’ indica il tempo. Lo abbiamo scelto perché era arrivato proprio il tempo, il momento, di fare qualcosa di più per la famiglia, in tutti i suoi aspetti e con tutti i suoi bisogni, a partire dall’ascolto fino a quelli più concreti che riguardano anche il futuro.
Voglio sottolineare un ultimo aspetto per noi molto importante. Questo progetto sta rivolgendo la sua attenzione all’asse che si sviluppa che va tra la fascia costiera di Porto d’Ascoli e l’interno, prendendo quindi tutta la vallata del Tronto, un progetto ambizioso che un po’ alla volta si sta concretizzando solo grazie alla rete costruita nel tempo. In particolare, la collaborazione con don Giorgio Del Vecchio non nasce oggi, ma da tempo. Nella conoscenza, che porta alla fiducia reciproca, c’è stata la possibilità di fare un passo ulteriore anche con professionalità riconosciute e formate, che fanno davvero la differenza“.
Marco Albini, socio fondatore “ZENITech”
A seguire è intervenuto Marco Albini, socio fondatore della “ZENITech“, che ha sviluppato il progetto, il quale ha ringraziato agli altri partner non presenti:
“Ringraziamo la Fondazione Carisap per aver reso possibile questo progetto di alto valore sociale e la rete di KOS Group, che ha fornito il supporto scientifico e tecnico a ciascun partner, dando maggiore valore a tutti”.
“L’oratorio inclusivo ‘Vita’ sarà un centro nevralgico che abbraccerà non solo i bambini, ma anche le loro famiglie e le loro necessità” – ha concluso Albini.
Francesca Erculei, referente del progetto “Vita”
A chiudere gli interventi e anche la serata, è stata Francesca Erculei, referente del progetto, che ha concluso:
“Al centro di ogni relazione deve esserci la conoscenza. Se le persone si conoscono, possono creare un tessuto sociale comune e coeso, fatto di punti di forza buoni per tutti. Con l’oratorio inclusivo ‘Vita’ cercheremo di far proprio questo, scoprendo i desideri dei ragazzi e facendoli loro realizzare e scoprendo i bisogni anche dei genitori e cercando di dare risposte concrete”.
Dai limiti ai talenti: un oratorio inclusivo, un modello di società
Con “VITA”, la parrocchia e le realtà partner costruiranno un luogo capace di accogliere, educare e unire, restituendo al territorio un presidio sociale che guarda al futuro con responsabilità e visione.
Un oratorio inclusivo, pensato in questi termini, diventa un modello di società, dove l’attenzione si sposta dai limiti ai talenti, creando una comunità viva, solidale e profondamente educativa.
A tutti i volontari ed operatori che svolgeranno le attività, vanno gli auguri più cari della redazione del giornale L’Ancora e la gratitudine della comunità interdiocesana picena per l’alto valore del progetto che si sta realizzando.