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Grottammare, nascite ai minimi dal 2020: cosa dicono i numeri

GROTTAMMARE – Una città numericamente stabile, ma attraversata da cambiamenti demografici e sociali profondi: la fotografia della Grottammare al principio del 2026 elaborata dai servizi Demografici rivela che l’età media cresce, aumentano le persone che vivono sole e il contributo dei nuovi residenti diventa sempre più decisivo nel mantenere l’equilibrio demografico.

La conferma del numero complessivo degli abitanti, infatti, nasconde dinamiche interne segnate dal calo delle nascite e dalla progressiva trasformazione dei nuclei familiari, più numerosi sì, ma sempre più piccoli.

Al primo gennaio dell’anno nuovo, la popolazione residente si attesta a 15.925 unità, lo stesso valore registrato nel censimento del 2021 e una unità in più rispetto al 2024. Il quinquennio si chiude con una tenuta numerica complessiva, tuttavia, se si osserva l’andamento di lungo periodo, il volto della città appare profondamente mutato.

Tra il 1971 e il 2021 Grottammare ha conosciuto una crescita demografica imponente, con un incremento del 66,47%. L’ultimo decennio segna però una fase di rallentamento: rispetto al 2015 la popolazione è diminuita di 51 unità, interrompendo il lento ma costante aumento che aveva caratterizzato gli anni precedenti.

Il dato più critico riguarda il saldo naturale, che continua a essere fortemente negativo. Nel corso del 2025 si è registrato il minimo storico dell’ultimo quinquennio, con sole 83 nascite a fronte di 190 decessi, per un saldo pari a -107.

A compensare questo squilibrio interviene esclusivamente il saldo migratorio: nel 2025 i 582 nuovi iscritti hanno superato i 493 emigrati, consentendo alla città di mantenersi sopra la soglia dei 15.900 abitanti.

La struttura per età restituisce un quadro coerente con le tendenze nazionali di invecchiamento della popolazione. Gli ultrasessantacinquenni, considerati nella fascia dei non attivi, raggiungono le 3.816 unità. Al contrario, la popolazione in età prescolare (0-5 anni) scende a 622 bambini, confermando una contrazione costante a partire dal 2020.

Anche la scuola dell’obbligo registra un calo, passando dai 1.496 alunni del 2020 agli attuali 1.338.

Si rileva invece un lieve incremento nella fascia della prima occupazione (16-29 anni), che raggiunge le 2.262 unità.

La componente straniera rappresenta ormai una parte strutturale della comunità locale. I cittadini stranieri residenti sono 1.033, con una prevalenza femminile (535 donne e 498 uomini). L’integrazione appare consolidata: 93 persone di cittadinanza non italiana sono nate in Italia e 151 sono minorenni. Complessivamente, il 7,66% delle famiglie di Grottammare include almeno un cittadino straniero, mentre 343 nuclei sono composti esclusivamente da cittadini non italiani.

Un ulteriore elemento di trasformazione riguarda la composizione dei nuclei familiari. Le famiglie aumentano di numero, ma si riducono nelle dimensioni. A fronte di una densità abitativa stabile, pari a 901 abitanti per chilometro quadrato, i nuclei familiari salgono a 6.967, mentre il numero medio dei componenti scende a 2,28. Prevalgono le famiglie unipersonali, che raggiungono le 2.451 unità, seguite dalle coppie (1.890). Le famiglie numerose, con cinque o più componenti, si attestano a 307 nuclei e rappresentano ormai una quota residuale.

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