ACQUAVIVA PICENA – I Cantori di Sant’Antonio, l’Associazione San Lorenzo e la comunità dei Frati Agostiniani Scalzi di Acquaviva Picena hanno presentato il programma religioso e ricreativo della tradizionale festa di Sant’Antonio Abate. Una ricorrenza particolarmente sentita nel borgo collinare, storicamente legato alla vita contadina e rurale, da cui nasce l’antica consuetudine della benedizione degli animali.
La festa rappresenta un momento di profonda unione tra fede e tradizione: se un tempo erano soprattutto gli animali da lavoro a essere accompagnati in piazza o sul sagrato della chiesa, oggi protagonisti sono soprattutto gli animali da affezione e da cortile, che ricevono una speciale benedizione. Sant’Antonio Abate è infatti considerato, tra i suoi numerosi patronati, il protettore degli animali: durante la sua vita eremitica nel deserto entrò in contatto con diverse specie, instaurando con esse un rapporto di rispetto e armonia.
La vigilia della festa è caratterizzata dall’accensione dei tradizionali falò in onore del santo, simbolo del passaggio dal buio alla luce, della purificazione e della rinascita, nonché segno di chiusura dei mesi invernali e di attesa della primavera. La ricorrenza segna anche l’inizio dei festeggiamenti del Carnevale.
Ad Acquaviva Picena la tradizione è legata in modo particolare ai “Cantori”: uomini e donne che, nelle giornate di venerdì 16 e sabato 17 gennaio, percorreranno le vie del paese accompagnati dal suono degli organetti, proponendo i caratteristici canti questuanti e creando un’atmosfera di festa e condivisione.
Il programma religioso prevede per domenica 18 gennaio la celebrazione delle sante Messe alle ore 7:30, 10:00 e 11:00 presso il convento. Al termine della funzione delle ore 11:00 si svolgerà la solenne processione per le vie del paese. Durante ogni celebrazione sarà impartita la benedizione dei panini.
Nel chiostro del convento degli Agostiniani Scalzi sarà inoltre possibile acquistare panini ripieni al costo di 5 euro ciascuno.