SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – È stata una giornata ricca di emozioni quella di Domenica 11 Gennaio 2026, nella parrocchia di Sant’Egidio abate, a Sant’Egidio alla Vibrata, dove autorità civili, associazioni e fedeli si sono riuniti per salutare con affetto e gratitudine il parroco don Luigino Scarponi, giunto al termine del suo Ministero nella comunità a seguito della nomina a responsabile dell’Ufficio Clero delle due Diocesi del Piceno che gli è stata assegnata dal vescovo Gianpiero Palmieri.
La Santa Messa, presieduta dal parroco stesso nella chiesa del Sacro Cuore, alla presenza del diacono Giovanni Scarciglia che ha servito l’altare, è stata un inno alla gratitudine, un’occasione per ripercorrere insieme gli anni di servizio, di fede e di impegno. A renderla particolarmente preziosa, è stata la presenza di numerosi piccoli chierichetti e del coro parrocchiale. Presenti, inoltre, tra la numerosa assemblea, alcune figure di spicco della società civile: Annunzio Amatucci, sindaco del Comune di Sant’Egidio alla Vibrata, e Nazzareno Quinzi, membro del Comitato di Coordinamento Nazionale di “Religions for Peace”, fondatore dell’Università per la Pace presso la Regione Marche e referente presso la Prefettura di tutte le comunità religiose del Piceno, che spesso ha organizzato insieme a don Scarponi incontri interreligiosi di preghiera.
Il pranzo, consumato subito dopo la Celebrazione presso presso il ristorante “Carosello”, è stata un’ulteriore occasione per condividere un momento di fraternità, come i tanti trascorsi in oltre dieci anni di Ministero nella comunità abruzzese. A rendere la festa ancora più bella è stata la presenza di alcuni amici presbiteri, come don Marco Claudio Di Giosia, don Elvezio Di Matteo e don Gian Luca Pelliccioni, compagni di viaggio nella Vicaria di Santa Maria in Montesanto.
Le parole di don Luigino durante l’omelia
Durante l’omelia, commentando la pericope del Vangelo riguardante il Battesimo di Gesù, don Luigino ha colto l’occasione per lasciare un testamento spirituale alla comunità che ha accompagnato dal 2015 fino ad oggi:
“Noi tutta che facciamo parte di questa assemblea, oggi così numerosa, siamo la Chiesa. Una Chiesa fatta di sacerdoti, re e profeti. Un impegno che ci sovrasta, ma che, con la grazia del Signore, ci rende uomini e donne umanamente e pienamente realizzati.
Sono sacerdote significa che ogni mattina io dico: ‘Signore, oggi voglio vivere con te, per te, grazie a te. Ti dono quindi la vita che tu hai donato a me’. La vita è la cosa più importante e subito dopo viene la fede, che ci permette di vivere la vita pienamente. Un conto, infatti, è vivere la vita con la luce della fede; un conto è viverla senza.
Sono re significa che le cose le ho sotto i piedi. Quando invece le metto sopra la testa, non solo sono alla stregua di un verme, ma ho anche il cuore sovrastato dalle cose.
Sono profeta, infine, perché parlo a nome di Dio, annuncio che il Signore della vita è uno solo e che Gesù è il nostro Signore.
Per questo motivo sono Christós, cioè unto nel Battesimo e quindi sacerdote, re e profeta.
Per questo motivo sono amato da Dio come Gesù, per via del Battesimo.
Cara sorella, caro fratello, con i miei familiari, con il mio vicino, con i condomini, con i parenti e con gli amici, io sono sacerdote, re e profeta? Vado a Messa la Domenica a concelebrare insieme agli altri fratelli e sorelle in Cristo, l’Eucaristia? Se non andiamo a Messa ogni Domenica, se non ascoltiamo la Parola del Signore, se non riceviamo l’Eucaristia, chi formerà le nostre coscienze?”.
Un invito, al contempo appassionato e commosso, rivolto a tutti i parrocchiani a rimanere forti e saldi nella fede.
Le parole dei fedeli
Al termine dei riti di Comunione e prima della benedizione finale, alcuni fedeli hanno voluto leggere un messaggio di ringraziamento e commiato a favore di don Luigino Scarponi, oltre che consegnargli alcuni piccoli doni simbolici come segno tangibile di affetto e stima.
Il saluto del sindaco Annunzio Amatucci
“Caro don Luigino, hai provato in tutti i modi ad entrare nei vostri cuori e noi non possiamo che ringraziarti per quello che hai fatto e come ti sei speso per noi. Sei sempre stato attento ai nostri problemi, non da ultimo nei giorni scorsi in occasione di una fuga di gas qui in centro. Grazie di cuore! Ti auguriamo il meglio!”.
Il saluto del referente delle comunità religiose del Piceno Nazzareno Quinzi
“Grazie, don Luigino, per aver colto le istanze interculturali, interetniche ed interreligiose a Sant’Egidio alla Vibrata in occasione delle festività religiose cittadine. Sono 5 anni che organizzi gli incontri tra cristiani e musulmani e di questo paziente lavoro per la pace ti ringrazio a nome di tutta la Prefettura”.
Il saluto della catechista Oriana Lelii
“Carissimo Don Luigino, a nome di tutti i catechisti e dei fanciulli del catechismo, ti dico grazie!
Grazie per il tuo ascolto, la tua pazienza, la tua guida. Hai reso le catechesi vive, attraverso le spettacolazioni del Natale, le passeggiate in Paradiso, le Via Crucis.
Hai alimentato la fede in noi e nei nostri fanciulli e ci hai insegnano a conoscere e ad amare il Signore attraverso le Liturgie eucaristiche della Domenica.
Ognuno di noi conserverà di te un ricordo tutto suo, particolare, unico e personale così come particolare, unico e personale è stato il suo rapporto con te.
Ci mancherai ma ti auguriamo ogni bene per la tua nuova missione. Che Dio ti benedica sempre e ricordaci nelle tue preghiere così come noi lo faremo nelle nostre!”.
Il saluto dell’animatore Luca Di Lorenzo
“Siamo noi, gli animatori della comunità parrocchiale, che oggi hanno preso la parola per dire grazie. Lo abbiamo fatto con semplicità, attraverso un omaggio per il nostro parroco e un cartellone con scritto due motti, che don Luigino ci ha ripetuto nel tempo vissuto con noi, i quali siamo certi ci accompagneranno per sempre.
‘Servo! Sennò a che servo?’ è una frase semplice ma radicale, che riporta al cuore del Vangelo. Servire non è un ruolo né un dovere imposto, ma il senso stesso della nostra vocazione cristiana. Gesù ci ha mostrato che la vera grandezza sta nel chinarsi, nel mettersi a disposizione, nel donare tempo, ascolto e vita agli altri. Se il servizio manca, anche le parole più belle e i gesti più visibili perdono significato. Servire, invece, dà senso a ciò che siamo e trasforma ogni gesto, anche il più piccolo, in un atto d’amore che costruisce comunità e speranza. Ringraziamo Don Luigino per averci insegnato che servire è il modo più bello per dare senso alla nostra vita.
‘I care’: due parole che don Milani ha lasciato come un programma di vita e di fede. Significano ‘mi sta a cuore’, ‘me ne faccio carico’ e ci ricordano che il Vangelo non è mai indifferenza, ma responsabilità concreta verso l’altro. In un tempo che spesso invita a voltarsi dall’altra parte, ‘I care’ ci richiama allo stile di Gesù: farsi prossimi, ascoltare, accompagnare, soprattutto chi è più fragile o dimenticato. È un invito a una Chiesa che non si limita a guardare, ma ama, serve e si sporca le mani, perché solo ciò che ci sta davvero a cuore può diventare segno credibile di speranza.
Ciò che ci auguriamo è di non dimenticare mai di essere discepoli servizievoli di speranza, amore ed umiltà”.
Il saluto della comunità
A nome dell’intera comunità, Valeria Veramonti, consigliera del Consiglio Pastorale parrocchiale e di quello diocesano, che è stata battezzata da adulta proprio da don Luigino Scarponi, ha detto:
“Carissimo don Luigino,
siamo oggi riuniti attorno a te per celebrare il Signore e per ringraziarlo del dono di questi 10 anni che sei stato con noi.
La comunità si è riunita per salutarti e ringraziarti. Sei stato il nostro pastore per 10 anni, hai instaurato legami con le persone, le hai amate, hai percorso un tratto della vita insieme a noi. Il momento del saluto per la comunità è sempre delicato, perché il Sacerdote è un testimone della vita, fratello, padre nelle grandi famiglie che è la Parrocchia, ma ancor di più è un Ministro di Dio. Parla e agisce nel nome di Gesù, comunica con la Sua Parola, la rende presente nel pane e nel vino, perdona e conforta.
Dirti grazie è dire grazie a Dio per esserti preso cura del Suo gregge, attraverso una voce, i tuoi gesti, la tua presenza e un cuore grande. Siamo qui per ringraziare il Signore per tutto quello che ci hai donato, per gli insegnamenti che ci hai trasmesso. Tutto il tuo operare possiamo riassumerlo in poche parole: condurre anime a Cristo e Cristo alle anime.
Grazie per essere stato il Precursore (Giovanni) di questa Unità Pastorale che oggi nasce. Grazie per averci sempre ricordato che una vita cristiana senza la preghiera è vuota, invitandoci a fare discernimento sulla Parola di Dio. Grazie per la Parola che ogni giorno hai spezzato per noi nelle tue omelie. Ognuna di essa ci ha aiutato a crescere e ad entrare sempre più nel Mistero Celebrato. Grazie per gli incontri di formazione, con essi abbiamo scoperto la bellezza della Parola di Dio. Una Parola viva, misteriosa, capace di portare luce nel cammino di chi ascolta. Grazie per averci fatto capire che in un mondo sempre più scristianizzato occorrono cristiani formati che riescono a dare ragione della speranza che è in loro. Grazie per esserti fatto Padre negli ultimi, silenziosamente.
Perdonaci se non ti abbiamo capito e siamo rimasti fermi nei nostri preconcetti e nelle nostre certezze.
Carissimo don Luigino da parte di tutti noi GRAZIE, per il tuo servizio (se non servo a cosa servo?), perché “Amare è servire e servire è regnare”, come sempre ci dici tu. Un grandissimo abbraccio e un buon cammino nel nuovo importante incarico.
Dietro di te il nostro ricordo, la nostra gratitudine e l’augurio affettuoso che tu possa continuare a servire il Signore. Ringraziamo Sua Eccellenza il Vescovo Palmieri che con discernimento e illuminato dallo Spirito Santo, ci fa il grande dono di incaricarti “Responsabile dell’Ufficio del Clero della Diocesi di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Ripatransone e Montalto.
L’augurio di tutti noi qui presenti, si concretizza nelle parole di San Francesco che, con gioia vera, doniamo a te oggi:
“Il Signore ti benedica e ti custodisca.
Mostri a te il Suo volto e abbia misericordia di te.
Rivolga verso te il Suo sguardo e ti dia pace.
Il Signore ti benedica, nostro carissimo don Luigino”.
Cenni biografici di don Luigino Scarponi
Ricordiamo che don Luigino Scarponi è nato a San Benedetto del Tronto il 1° Maggio 1953 ed è stato ordinato sacerdote il 4 Novembre 1978. Ha conseguito il Baccalaureato in Teologia nel 1977 e successivamente ha approfondito gli studi in Scienze dell’Educazione, Catechetica e Pastorale Giovanile presso l’Istituto Salesiano (1977-1981).
La sua lunga esperienza pastorale include numerosi incarichi: coadiutore parrocchiale a Bagni di Tivoli (1978-1981), vicario parrocchiale a Cupra Marittima (1981-1987) e alla SS.ma Annunziata di Porto d’Ascoli (1987-1992), parroco a Castignano (1992-2002) e a Cupra Marittima – S. Basso e amministratore parrocchiale a Cupra – S. Andrea (2003-2015). Dal 2015 è parroco di S. Egidio Abate a Sant’Egidio alla Vibrata.
Don Scarponi ha anche ricoperto diversi incarichi di rilievo a livello diocesano, regionale e nazionale: membro del Consiglio presbiterale, membro di commissioni di arte sacra e presbiterale, consulente ecclesiastico CSI provinciale e regionale, vice presidente nazionale dell’UAC e membro del collegio di amministrazione dell’IDSC. Dal 1999 è inoltre incaricato dell’ufficio pastorale del tempo libero, turismo, sport e pellegrinaggi.
Con questa nomina, don Luigino Scarponi porta la sua lunga esperienza pastorale e amministrativa al servizio della gestione e del coordinamento del clero delle due diocesi, continuando a sostenere le comunità e le attività ecclesiali.