DIOCESI – In una zona del Vietnam priva di servizi sanitari e abitata in larga parte da comunità etniche povere, è stato inaugurato un nuovo centro di riabilitazione e fisioterapia all’interno dei locali della parrocchia di Giao Xứ. L’opera, voluta e sostenuta dal SOS Missionario di San Benedetto, rappresenta un aiuto prezioso per decine di persone con disabilità che vivono in condizioni di fortissima vulnerabilità. La gestione quotidiana della struttura è affidata alle suore della Congregazione “Amanti della Croce”, scelte per la loro profonda dedizione alle comunità locali.
Il centro è stato dedicato alla memoria di Pierluigi Addarii, figura di riferimento del SOS Missionario morto nell’autunno del 2025, la cui testimonianza di fede e carità ha lasciato un’impronta indelebile nell’associazione e nella comunità di San Benedetto del Tronto. Addarii, per tanti anni impegnato come segretario generale e poi vice presidente dell’organizzazione, ha contribuito in modo determinante alla crescita e alla continuità dell’azione missionaria dell’ente, portando avanti numerosi progetti di cooperazione, educazione e solidarietà nei Paesi del Sud del Mondo.
In occasione dell’inaugurazione, il SOS Missionario di San Benedetto ha voluto ricordare Addarii come un uomo di fede profonda, capace di trasformare la sua passione per il bene in opere concrete: «È un onore dedicare questo centro alla sua memoria – ha dichiarato un portavoce dell’associazione – Pierluigi ha sempre creduto che la solidarietà non fosse un ideale astratto ma un impegno da tradurre in gesti tangibili a favore dei più bisognosi».
L’impegno del SOS Missionario si colloca all’interno di una storia lunga oltre cinquant’anni: l’associazione, nata a San Benedetto del Tronto nel 1964, si propone di sensibilizzare sul tema dei rapporti Nord-Sud e di realizzare progetti di sviluppo in comunità svantaggiate nel mondo, operando con piccole iniziative locali ma concrete, in dialogo con le esigenze delle popolazioni beneficiarie.
Addarii, ricordato anche durante le esequie celebrate dall’arcivescovo Gianpiero Palmieri come un uomo che “ha vissuto la fede nella vita quotidiana, guardando ogni persona con benevolenza e speranza”, rappresenta ancora oggi un modello per i volontari e i sostenitori dell’associazione.
Un ponte tra comunità
Il progetto in Vietnam si aggiunge ad altre iniziative promosse dal SOS Missionario negli ultimi anni, tra cui centri di formazione e opere sociali in diversi Paesi. La volontà dell’associazione è sempre stata quella di creare un ponte tra le comunità italiane e quelle dei Paesi in via di sviluppo, favorendo non solo interventi materiali, ma anche relazioni di reciprocità e dignità umana.
«Ringraziamo tutti i sostenitori che hanno reso possibile questa realizzazione – è stato detto dai referenti – e il nostro rappresentante in Vietnam, Lorenzo Pierdomenico, insieme a sua moglie Huong Phung Thanh, per il loro instancabile lavoro sul campo».
Un gesto di speranza che continua l’eredità lasciata da Addarii, confermando come la testimonianza di una vita al servizio degli altri possa diventare seme di futuro nei cuori e nelle condizioni di vita di chi più soffre.