DIOCESI – Nel giorno dell’Epifania, dedicato alla manifestazione nel tempo dell’Eterno, la Chiesa si dà un calendario, una serie di date e di appuntamenti per celebrare nel tempo l’Eterno.
Come in tutte le chiese del mondo, durante le Messe celebrate ieri, 6 Gennaio 2026, anche nelle Diocesi del Piceno è avvenuta l’Annuntiatio Paschæ festorumque mobilium, cioè l’annuncio della Pasqua e delle feste mobili, cioè quelle la cui data dipende dalla data della Pasqua.
Il legame è chiaro: l’Epifania celebra la manifestazione di Gesù ai Magi e può quindi essere considerata la prima “rivelazione” di Cristo, che troverà il suo compimento nella Pasqua di Resurrezione, la quale rappresenta la piena rivelazione della salvezza nel Cristo Risorto.
Queste le date dei vari giorni santi:
- Pasqua: 5 Aprile;
- Ceneri (inizio della Quaresima): 18 Febbraio;
- Ascensione del Signore: 17 Maggio;
- Pentecoste: 24 Maggio;
- Prima Domenica di Avvento: 29 Novembre.
Particolarmente solenne e poetica è stata la formula prevista per il rito dell’annuncio, che è stata proclamata ad Ascoli Piceno, nella cattedrale Santa Maria Madre di Dio e Sant’Emidio, durante la Messa delle ore 11:00, dal diacono Rinaldo De Angelis, mentre a San Benedetto del Tronto, nella cattedrale Santa Maria della Marina, durante la Messa delle ore 18:00, dal diacono Emanuele Imbrescia:
“Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno.
Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza. Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua, il 5 Aprile.
In ogni domenica, Pasqua della settimana, la Santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.
Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi: le Ceneri, inizio della Quaresima, il 18 Febbraio; l’Ascensione del Signore, il 17 Maggio; la Pentecoste, il 24 Maggio; la prima Domenica di Avvento, il 29 Novembre.
Anche nelle feste della Santa Madre di Dio, degli Apostoli, dei Santi e nella Commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.
A Cristo, che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli. Amen”.








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