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Ascoli, la dirigente dell’ISC Centro – D’Azeglio, Valentina Bellini, invita tutti al convegno “Testimoniare la guerra per educare alla pace”

ASCOLI PICENO – Si terrà domani, Giovedì 8 Gennaio 2026, alle ore 16:30, presso l’Auditorium “E. Neroni, in Ascoli Piceno, il convegno “Testimoniare la guerra per educare alla pace”, un momento di riflessione ed approfondimento organizzato dall’Istituto Comprensivo Ascoli Centro “D’Azeglio”, guidato dalla dirigente scolastica Valentina Bellini. 

Prestigiosi gli ospiti che prenderanno parte all’evento:

  • Raffaella Baiocchi, ginecologa e responsabile medico di Emergency, impegnata nell’ultimo anno in diverse missioni nella Striscia di Gaza;
  • Christian Fabbi, direttore generale della Fondazione “Reggio Children“;
  • Simonetta Gola, direttrice dell’Ufficio Comunicazione e Cultura della Pace di Emergency;
  • Chiara Vallania, responsabile dell’Ufficio Scuola di Emergency;
  • Laura Pedroni, community developer e coordinatrice di diversi progetti della Fondazione “Region Children“.

Dichiara la dirigente Valentina Bellini: “Mentre lo scorso anno ci siamo occupati molto delle discipline STEM e delle nuove tecnologie, grazie anche ai fondi del PNRR, quest’anno vorremmo concentrare la nostra attenzione sulle competenze sociali ed affettive, in considerazione anche dei tempi complessi che stiamo vivendo. Per questo motivo abbiamo pensato di organizzare un corso di formazione per i nostri insegnanti con l’obiettivo di sviluppare o migliorare l’empatia, che ad oggi possiamo a tutti gli effetti considerare una competenza fondamentale che si richiede ad un docente. L’empatia, infatti, è essenziale per costruire relazioni positive, comprendere le esigenze degli studenti (emotive, personali e di apprendimento) e creare un ambiente di classe inclusivo e supportivo, favorendo il successo formativo e personale degli alunni e delle alunne. Non è solo una qualità desiderabile, ma un motore per una didattica efficace, legata anche alle life skills e all’intelligenza emotiva“.

“Tra i tanti temi che potevamo scegliere, abbiamo preferito parlare di pace – prosegue la dirigente -. Nel tempo che stiamo vivendo, infatti, ci troviamo sempre più spesso a chiederci quali siano le parole più giuste ed opportune per educare alla pace. E con l’espressione educare alla pace, non mi riferisco solo alla complessa situazione geopolitica che si sta delineando, ma soprattutto a come possiamo seminare nel cuore di ogni bambino o bambina, ragazzo o ragazza, l’esigenza indispensabile di ricercare la pace, che noi riteniamo essere un valore di importanza primaria e, come tale, da costruire attraverso la giustizia, l’equità e la solidarietà. Per rispondere a queste domande interverranno cinque figure di spicco dell’associazione umanitaria ‘Emergency’ e della Fondazione ‘Reggio Children’, due enti che lavorano instancabilmente per la pace”.

L’associazione umanitaria “Emergency“, fondata dall’italiano Gino Strada, porta aiuto alle vittime civili delle guerre e della povertà. Dal 1994, data della sua fondazione, Emergency è intervenuta in 20 Paesi al mondo, costruendo ospedali, centri chirurgici, centri di riabilitazione, centri pediatrici, posti di primo soccorso, centri sanitari, ambulatori e poliambulatori, ambulatori mobili, un centro di maternità e un centro cardiochirurgico.  all’equipaggiamento di strutture sanitarie già esistenti.

La Fondazione “Reggio Children, invece, è più giovane: nasce infatti nel 2011 a Reggio Emilia, la città che, a partire dal secondo dopoguerra, ha dato vita al “Reggio Emilia Approach“, l’approccio educativo che si fonda su un’idea di bambino e di essere umano portatori di diritti e di potenzialità. La Fondazione nasce con la convinzione che la qualità educativa realizzata a Reggio Emilia possa e debba essere offerta al mondo come “approccio” e qualità strategica per agire contro la “trappola della povertà”, vero dramma dell’umanità. Oggi la “Reggio Children” promuove la stretta relazione tra ricerca e solidarietà.

Conclude Bellini: “I docenti che vogliono ottenere il riconoscimento dei crediti formativi, possono iscriversi all’evento attraverso la piattaforma ‘Sofia’ con il codice 102472, come riportato nella locandina. Attualmente ci sono già oltre 70 docenti iscritti. Ma spero vivamente che il convegno susciti l’interesse anche di altre persone: genitori, insegnanti, educatori, catechisti, sacerdoti, allenatori e in definitiva chiunque faccia parte della comunità educante,  perché, per educare alla pace, bisogna conoscere cosa comporta la guerra e scegliere le parole giuste – da dire o da non dire – per raccontarla.”.

Di fronte ad una situazione geopolitica sempre più complessa, la comunità scolastica  dell’ISC Ascoli Centro “D’Azeglio” non vuole restare in silenzio, bensì vuole alzare un grido di pace rivolto non solo a Gaza, ma a tutte le altre zone del pianeta insanguinate dalla guerra, come l’Ucraina e gli altri 57 Paesi nel mondo in cui sono in corso dei conflitti.

Un grido di pace che interpella il cuore di tutti e che, nelle intenzioni dell’ISC Ascoli Centro “D’Azeglio“, diventa un impegno concreto a costruirla attraverso l’educazione dei più piccoli e delle più piccole all’umanità, alla giustizia, alla solidarietà, alla gentilezza.

 

 

 

Carletta Di Blasio: