“In questa Giornata preghiamo tutti insieme per la pace: anzitutto tra le nazioni insanguinate da conflitti e miseria, ma anche nelle nostre case, nelle famiglie ferite dalla violenza e dal dolore”.

È l’appello del Papa, nel primo Angelus del 2026, che coincide con la Giornata mondiale della pace. “Il Salvatore viene nel mondo nascendo da donna”, ha sottolineato Leone XIV: “soffermiamoci ad adorare quest’evento, che risplende in Maria Santissima e si riflette in ogni nascituro, rivelando l’immagine divina impressa nel nostro corpo. Certi che Cristo, nostra speranza, è il sole di giustizia che mai si spegne, chiediamo fiduciosi l’intercessione di Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa”.

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