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Diocesi del Piceno, giovani chiamati a custodire un’aurora di speranza, il racconto di Don Matteo Calvaresi

Di Cecilia Brizzi

DIOCESI – Un paesaggio sospeso tra acqua e sabbia, circa 180 ettari nel territorio di San Benedetto del Tronto, tra Porto d’Ascoli e la foce del Tronto. È la Riserva naturale Sentina: un ambiente prezioso fatto di cordoni dunali, zone umide e praterie salmastre, dove sopravvivono specie vegetali ormai quasi del tutto scomparse lungo il litorale adriatico. Proprio sulla spiaggia che si affaccia sulla riserva, la scorsa estate le diocesi di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto hanno radunato giovani, ma anche adulti, per attendere insieme il sorgere del sole.

Voglio svegliare l’aurora – racconta don Matteo Calvaresi, incaricato dal 2022 del Servizio di pastorale giovanile e vocazionale della diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto e coordinatore degli oratori – è il titolo che abbiamo scelto per questo evento. Un’iniziativa che invita a condividere, insieme, l’esperienza del sorgere del sole sul mare. È un’immagine che parla di luce, novità, bellezza, realtà che i giovani sanno cogliere con uno sguardo forse più attento del nostro. Dio è presente proprio lì: ciò che conta è restare svegli, con gli occhi aperti, sapendo che qualcosa di nuovo sta arrivando”.

Don Matteo è un sacerdote che intreccia il suo ministero con le attese delle nuove generazioni e l’appuntamento all’alba è nato anche dal desiderio di ritrovare i ragazzi incontrati alla GMG.  “Dopo Lisbona 2023 – aggiunge – la partecipazione era stata davvero significativa. Anche quest’anno hanno risposto 350 giovani della diocesi, insieme ad alcuni adulti e anziani. L’invito è stato diffuso soprattutto tramite i social, a partire da quelli della pastorale giovanile. Un centinaio dei presenti aveva partecipato anche al Giubileo dei giovani con Papa Leone. Dal Campo Ciarrocchi in Porto D’Ascoli abbiamo percorso 800 metri a piedi per raggiungere il luogo deputato alla celebrazione eucaristica. Poi abbiamo celebrato le Lodi al buio, cantando il Benedictus proprio all’alba”. A presiedere l’eucaristia il vescovo, mons. Gianpiero Palmieri, insieme a diversi sacerdoti diocesani, segno di una comunità che accompagna e sostiene il cammino dei più giovani.

Classe 1980, ordinato sacerdote il 7 dicembre 2013, don Matteo ha maturato la propria esperienza in diverse comunità parrocchiali oltre ad insegnare religione. Da tre anni punto di riferimento per la pastorale giovanile diocesana e per il mondo degli oratori, responsabile della formazione capi scout nella zona picena, il sacerdote ha iniziato il suo ministero come vicario parrocchiale a Centobuchi (parrocchie Regina Pacis e Sacro Cuore), per poi proseguire a Cupra Marittima – San Basso e successivamente a Grottammare – Madonna della Speranza.

Dal 2021 ricopriva il ruolo di parroco in solido di Regina Pacis e del Sacro Cuore a Centobuchi. Nel mese di novembre, infine, è stato nominato dal vescovo Gianpiero Palmieri parroco di San Basso. Una scelta che conferma la fiducia nel suo servizio, intenso e continuativo, in diocesi e in modo particolare nel territorio cuprense.

Questa è solo una delle tantissime storie di salvezza e aiuto portate avanti sul territorio da sacerdoti, impegnati in prima linea, e dalle loro comunità.

Lo spiega chiaramente la nuova campagna istituzionale della Conferenza Episcopale Italiana dal claim incisivo “Chiesa cattolica italiana. Nelle nostre vite, ogni giorno”, che si articola attorno ad alcune domande – Che importanza dai a chi fa sentire gli anziani meno soli? A chi aiuta i ragazzi a prepararsi al futuro? A chi ti aiuta a pregare?  – un racconto corale che mostra come la Chiesa abiti le storie di ogni giorno, con gesti di vicinanza, mani che si tendono, parole che consolano, segni che trasformano la fatica in speranza.

La campagna intende mostrare i mille volti della “Chiesa in uscita”, una comunità che si fa prossima ai più fragili e accompagna famiglie, giovani e anziani con azioni concrete. Dai percorsi formativi rivolti ai ragazzi,  per imparare a usare intelligenza artificiale e nuove tecnologie,  alle attività ricreative per gli anziani che spesso devono affrontare una vita in solitudine, dal sostegno alle persone lasciate sole, restituendo loro dignità e speranza, ai cammini di fede per aiutare ogni individuo a incontrare Dio nella vita quotidiana.

Nell’Italia di oggi, senza la presenza viva della Chiesa, con la sua rete di solidarietà, – spiega il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni –  grazie all’impegno instancabile di migliaia di sacerdoti e volontari, mancherebbe un punto di riferimento essenziale. Attraverso questa campagna desideriamo rendere visibile quanto questa presenza sia concreta e incisiva nella quotidianità di tante persone”.

Ideata e prodotta da Casta Diva Group la campagna della Conferenza Episcopale Italiana è on air dal 30 novembre fino al 31 dicembre 2025. Gli spot, da 15” e da 30”, raccontano una Chiesa vicina, ogni giorno, attraverso cinque esempi concreti: l’attenzione agli anziani, che diventa cura  per chi affronta la solitudine; l’impegno verso le nuove generazioni, che si traduce in percorsi formativi per l’utilizzo delle nuove tecnologie; il dono delle seconde possibilità, che si concretizza in una mano tesa a chi si sente escluso o emarginato; la forza della preghiera, che illumina il cammino di chi è in ricerca; la salvaguardia del creato, che passa anche dall’esplorazione scientifica per scoprire la bellezza nascosta nel mondo. Un invito a riconoscere nella vita di tutti i giorni il volto di una Chiesa che c’è, serve e ascolta, testimoniando la concretezza del Vangelo vissuto.

Non solo tv, ma anche radio, digital e carta stampata, con uscite pianificate su testate cattoliche e generaliste, pensate per invitare a riflettere sui valori dell’ascolto, della vicinanza e della fraternità. Perché “la Chiesa cattolica è casa, è famiglia, è comunità di fede. Per te, con te”.

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