GROTTAMMARE – La chiesa Sant’Agostino in Grottammare ha ospitato venerdì 9 febbraio 2024 un’importante iniziativa organizzata da Giulia Damiani e dedicata al 10° anniversario dell’Adorazione Eucaristica Perpetua a Grottammare.
Insieme ai relatori Giulia Ciriaci, docente, catechista e scrittrice,  e don Gian Luca Rosati, parroco della parrocchia Cristo Re di Porto d’Ascoli, hanno partecipato all’incontro, don Giorgio Carini, guida spirituale del gruppo di Adorazione Perpetua di Grottammare (che comprende circa 300 persone), Mons. Federico Pompei, parroco della parrocchia San Giovanni Battista di Grottammare, e numerosi fedeli.

Per introdurre un tema tanto complesso, approfondito anche nei congressi eucaristici, come quello dell’insegnamento ai bambini a pregare davanti al Santissimo, i relatori ci invitano a fare come Papa Albino Luciani: imparare a dialogare con i piccoli e gli umili per lui significava dimostrare di “essere puri come i bambini e dare l’esempio”. Quanta verità in queste parole!
Ma cosa vuol dire essere puri e dare l’esempio per Papa Luciani?
Ce lo spiega Giulia Ciriaci con un racconto su padre Vittorio Massetti, sulla cui esistenza ha scritto due libri “Il mattone interrato” e “L’Amore che guarisce”. Padre Vittorio Massetti, durante la Seconda Guerra Mondiale, ha trasformato la sua vita, donando sé stesso e i suoi beni materiali ad un’azione concreta per il sostegno dei più bisognosi, cioè i bambini.
Saper dialogare con i bambini significa prima di tutto proteggerli e proprio questo ha fatto padre Massetti quando, un inverno, in prossimità del Natale, torna a casa, a San Benedetto del Tronto, per congiungersi con la mamma e la sorella. Appena sceso dal treno – come ci racconta la prof.ssa Ciriaci –  padre Massetti incontra una bambina infreddolita, inadeguatamente vestita e con le scarpe rotte. D’istinto, in quel momento, mette la mano in tasca per prendere qualche soldino per darlo alla bambina, ma poi si rende conto che quel soldino può servire a poco o a nulla. Allora, parla con i familiari e, con la loro approvazione, mette a disposizione dei bambini orfani e bisognosi della zona, la propria casa, oggi conosciuta con il nome di “Casa Santa Gemma”.
Insegnare ai bambini a pregare vuol dire questo prima di tutto. Assicurare loro i bisogni primari come ha fatto padre Massetti.

Portare i bambini in chiesa e davanti all’Eucaristia, vuol dire dare esempio di vera fede. La vera fede non vuol dire parlare per ore di Dio, non vuol dire passare la vita in Chiesa, ma semplicemente dare testimonianza di fede come ha fatto padre Massetti. Far vedere loro in concreto azioni, perché i bambini non hanno la capacità di pensare in astratto. Prendersi cura di loro, senza esclusione alcuna è la migliore dimostrazione d’amore.
Ci sono eccellenti menti che dissertano in ogni importante occasione, su Dio. Eppure non ci rimane niente, se l’asserito non è sorretto dalla pratica, dall’esempio concreto di vita. Al contrario, la testimonianza di fede di padre Massetti risplende ancora oggi, per le tante attività eseguite nel tempo a “Casa Santa Gemma”, in favore delle persone bisognose.

L’incontro dei bambini con Gesù nell’Eucaristia è stato dunque il tema principale, approfondito con sentimento e competenza anche da don Gian Luca Rosati. Da piccolo lui osservava il comportamento di suo nonno. Il suo spendersi molto nel lavoro nei campi e il suo pregare la sera il Rosario, nonostante la stanchezza. Rimanere a lavorare fino a notte fonda e svegliarsi prima dell’alba il giorno seguente per l’Adorazione Eucaristica. L’esempio del nonno è stato per don Gian Luca la “stella polare” della sua fede, della sua spiritualità. Spiritualità appresa prima che dalle parole, dai gesti, dalla concretezza.
La testimonianza è quindi la via migliore, per portare i bambini alla fede e all’incontro con il Santissimo. Anche il parlare è importante, sostiene don Gian Luca, ma deve essere adeguato all’età e all’argomento: “Non raccontiamo loro le favole – ha detto don Rosati -, perché, una volta cresciuti, non ci crederanno più. Aiutiamoli a costruire un legame di amicizia con Gesù e invece di dire ‘Venite a fare l’Adorazione’, invitiamoli a venire ad incontrare un Amico!”.

L’iniziativa è stata molto apprezzata dai partecipanti. La Comunità degli Adoratori ha invitato tutti i presenti a concludere insieme i festeggiamenti pianificati per il 10° anniversario dalla istituzione della Comunità di Adorazione Eucaristica Perpetua in Grottammare. L’appuntamento è per il prossimo 16 febbraio 2024, alle ore 21:00, presso la chiesa di Sant’Agostino in Grottammare, dove il vicario generale don Patrizio Spina presiederà una Santa Messa di ringraziamento. Tutti i fedeli della Diocesi sono invitati a partecipare.

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