GROTTAMMARE – Si terrà venerdì  9 febbraio, alle ore 21:00, presso la chiesa Sant’Agostino in Grottammare, il quarto appuntamento organizzato dalla Comunità di Adorazione Eucaristica Perpetua di Grottammare nell’ambito dei festeggiamenti pianificati per il decimo anniversario della sua istituzione che ricade il prossimo 16 febbraio. L’evento, dal titolo “In dialogo con l’Amico“, riguarderà l’incontro dei bambini con Gesù nell’Eucarestia e registrerà la partecipazione di Giulia Ciriaci, adoratrice e catechista, e di don Gian Luca Rosati, parroco della parrocchia Cristo Re in San Benedetto del Tronto.

Questo incontro parte da un desiderio – afferma Giulia Damiani, coordinatrice della Comunità di Adorazione Eucaristica Perpetua di Grottammare –. Un desiderio nato nel cuore di Giulia Ciriaci, un’adoratrice del nostro Gruppo. Un desiderio che è anche del Cuore di Gesù e dalla Sua Parola: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio》 (Mc 10, 14). Passare questa Parola, questo Amore, questa Amicizia, è una chiamata che riguarda un po’ tutti: genitori, nonni, educatori, insegnanti, catechisti, sacerdoti. Tutti quindi siamo invitati a un sereno momento di riflessione e di confronto”.

Giulia Ciriaci, ideatrice dell’incontro, dichiara: “Tutto è nato da una foto in cui mi sono imbattuta. Si tratta di un’immagine in cui ci sono dei piccoli in ginocchio davanti al Santissimo nella cappella dell’Istituto Santa Gemma in San Benedetto del Tronto, una realtà di solidarietà che mi è stata consegnata da don Gianni Anelli, un tesoro del territorio che bisogna far conoscere a tutti per l’immenso servizio di carità svolto. Sicuramente la foto risale ad una data precedente agli Anni 70, perché in essa la cappellina conserva la sua essenzialità e risulta non ancora ristrutturata, ma quello che mi colpisce dello scatto è il soggetto, ovvero il gruppo di bambini in ginocchio davanti all’altare, il loro raccoglimento davanti al Santissimo. La fotografia, in bianco e nero, mi ha procurato non tanto una nostalgia dei tempi passati, quanto piuttosto un sentimento di vivo interesse e anche di entusiasmo. E mi sono interrogata su cosa possiamo fare per proporre l’adorazione ai bambini, non come pratica devozionale, ma come necessità antropologica. Nel mondo in cui viviamo siamo soliti proporre ai piccoli relazioni orizzontali di ogni tipo, con l’io, con l’altro, con l’ambiente, ma la relazione verticale, con l’Assoluto, no. Perché? Pensiamo erroneamente che i bambini non possano capire; invece la dimensione spirituale, la relazione con il trascendente è un bisogno della persona che va soddisfatto fin dalla tenere età.
Durante l’incontro esaminerò la realtà rappresentata nella foto, l’esperienza del Santa Gemma, le figure di don Vittorio Massetti e del nostro don Giorgio Carini, rispettivamente l’ingegnere e l’architetto delle nostre comunità, entrambi convinti che non siamo noi uomini a trovare parole convincenti, bensì è il Signore stesso che parla ai cuori dei bambini ed essi sentono la sua grandezza e l’Amore in cui sono immersi”.

“È importante, soprattutto in questo tempo storico arido ed apparentemente sterile – conclude la coordinatrice della Comunità di AEP Giulia Damiani –, far ritornare i bambini alla Parola di Dio e farli aggrappare a quell’Amore che non tradisce mai, non abbandona mai, non delude mai. Siamo tutti chiamati a seminare con pazienza, cura e amore il seme della fede attraverso l’Eucarestia, la Parola e l’Esempio di vita. È una semina che richiede fatica, pazienza e molto tempo, ma che, con l’aiuto del Signore, porterà frutti abbondanti e gustosi. Mi auguro quindi che ci sia la partecipazione di numerosi educatori all’incontro, perché imparare a piantare il seme della fede nei piccoli di oggi significa avere alberi rigogliosi e colmi di valori negli adulti di domani”.

 

 

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