Di Pietro Pompei

DIOCESI – Nel primo Anniversario della morte del Vescovo Gervasio Gestori che per 17 anni è stato alla guida della nostra Diocesi, desideriamo ricordarlo nel suo insegnamento e particolarmente nell’affetto che si sta perpetuando, avendo espresso il desiderio di essere sepolto nella nostra Cattedrale quasi a continuare l’azione pastorale così abbondantemente elargita.
A voler cercare, com’è uso ai nostri giorni, un logo per sintetizzare l’attività apostolica del nostro Vescovo dal 1996 al 2014, mi piace riproporre quello del “Vescovo delle tre A!”, al modo della pubblicità, vecchio stile. Senza nulla togliere alle tante altre peculiarità e senza tema di smentita, mi sento di definire, ancora, il nostro Pastore defunto come il “Vescovo dell’Accoglienza, dell’Ascolto, dell’Aiuto” e di tutto questo posso essere testimone. Questa volta vorrei aggiungere “il Vescovo del Sinodo” scrupolosamente preparato con tanto impegno. Mi piace ricordare l’Augurio rivolto ai singoli delegati; “ Ciascuno viva il peso soave e l’umile gioia di sentirsi responsabile, per quanto gli riguarda, nella misteriosa realtà della Chiesa di Cristo”.
Le celebrazioni degli anniversari si reggono, normalmente, sui ricordi e forse potrei vantare una “primogenitura” immeritata; ma fin da quando la Provvidenza mi permise di incontrare Mons. Gestori alcuni anni prima di diventare il nostro Vescovo, mi colpirono queste sue qualità nel rapportarsi con gli altri. Non credo ci sia qualcuno che possa dire di essere stato respinto; si è fatto spesso carico di tante sofferenze nascoste, dando il suo aiuto senza farlo pesare. Per queste sue virtù ha trovato grande accoglienza tra i giovani che accorrevano numerosi ad ogni incontro. Grande attenzione ha riservato alle famiglie, facendone argomento di più lettere pastorali, invitando la comunità diocesana a riflettere, a pregare, ad aiutare questo istituto particolarmente in crisi e bersagliato. Ha insistito molto perché la Caritas fosse sempre più efficiente per accogliere più poveri ed emarginati possibile, facendo allestire per loro un luogo ed una mensa veramente accoglienti. Meraviglia, talvolta, ascoltare tra la gente umile la fiducia riposta nell’aiuto del Vescovo e non è raro avvertire tra i fedeli l’orgoglio di aver potuto confidare a Lui i disagi delle proprie famiglie.
Sostando presso le tombe dei Vescovi Chiaretti e Gestori, allineate ai piedi dell’altare della Madonna di Lourdes, chiediamo la loro intercessione perché il seme di un futuro pieno di vita che hanno posto i noi nella Cattedrale e che loro stanno sperimentando sbocciato nella gioiosa verità, maturi nella nostra vita quotidiana. Così la loro morte, già sin d’ ora, come quella di Gesù, è morte per la vita, per la fecondità e per l’amore.

Il vescovo Gervasio Gestori verrà ricordato durante la Santa Messa, presieduta dal Vescovo Carlo Bresciani, sabato 6 gennaio alle ore 18.00, presso la Cattedrale Madonna della Marina.

1 commento

  • Alfiera Carminucci
    05/01/2024 alle 09:15

    Il nostro Vescovo Gestori come pure il suo predecessore Chiaretti,sono stati la guida spirituale del nostro territorio che l8 ha accolti,ascoltati,amati,rispettati e tuttora venerati.nella cattedrale marina dedicata alla Madonna del mare.Sono stati e saranno la nostra guida spirituale

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