SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un cortometraggio per raccontare ai bambini e ai ragazzi l’esperienza avvincente vissuta da venti giovanotti e giovinette dai 70 agli 88 anni negli ultimi tre anni, prima di dare il via ad un nuovo anno di divertimento! È quanto avvenuto sabato 18 novembre, alle ore 16:30, presso il cineteatro San Filippo Neri di San Benedetto del Tronto, dove gli operatori dell’Associazione di Promozione Sociale Caleidoscopio hanno mostrato ai bambini e ai ragazzi del catechismo e dei gruppi scout della parrocchia di San Filippo Neri le avventure vissute dagli anziani del centro diurno del gruppo parrocchiale Unitalsi durante il progetto “RaccontArti – dialogo intergenerazionale attraverso le arti”.

“Si tratta di un percorso che ha l’obiettivo di favorire l’incontro tra giovani e anziani, due fasce della popolazione che non sempre hanno la possibilità di entrare in relazione tra loro – dichiara Francesca Vendrame, una delle operatrici –. Alla terza edizione del progetto, le attività artistiche continuano a essere al centro del percorso, con laboratori teatrali, di cucina, di cucito, di legatoria e calligrafia, che sono stati documentati da riprese e interviste ai partecipanti. Caleidoscopio offre alle due generazioni uno spazio per condividere le proprie esperienze e per tramandare le tradizioni, contrastando il disagio giovanile e l’isolamento degli anziani“.

Obiettivo raggiunto con successo, a giudicare dalla gioia con cui i ragazzi presenti hanno accolto alcune delle signore anziane protagoniste del progetto e dal diletto con cui queste hanno risposto alle loro domande e poi anche alle mie! “Ma si sono divertiti di più i ragazzi o vi siete divertite di più voi?” – ho chiesto, notando le risate e l’allegria contagiosa di queste nonne molto giovanili e piene di energia. “Noi ci siamo divertite da morire! – hanno risposto, accompagnando le parole con una grande risata – Ma dobbiamo riconoscere che anche i ragazzi con cui abbiamo avuto a che fare si sono divertiti molto. All’inizio c’era forse un po’ di diffidenza reciproca. ‘Ma cosa ci vorranno far fare?!’: ci siamo chieste noi, ma anche loro, come poi ci hanno raccontato. Invece, dopo un paio di incontri, si era già creato un bel rapporto, di rispetto reciproco, di comprensione e anche di affetto: noi potremmo essere le loro nonne e loro i nostri nipoti, quindi ci siamo subito affezionati. Poi hanno imparato tanto da noi e dai nostri racconti: ricette di cucina, fiabe, tradizioni ormai dimenticate, piccoli segreti – come la preghiera – per far andare le cose sempre bene. E per noi è stato un piacere essere ascoltate e esserci sentite utili, importanti“.

Questa iniziativa rientra tra le tante che la parrocchia sperimenta per mettere in atto quel dialogo fra le generazioni, che papa Francesco annovera tra gli “strumenti per edificare una pace duratura”. In questa comunità sono tanti i frutti prodotti dal progetto: l’ascolto reciproco, l’inclusione, la motivazione, la condivisione, la reciproca comprensione, la restituzione di dignità e valore a ciascuna generazione.

Molto soddisfatta la prof.ssa Luciana Pulcini, presidente dell’APS Caleidoscopio, la quale dichiara: “Negli anni ho portato la mia passione per il teatro prima in parrocchia, poi nell’associazione e adesso in entrambe le realtà! Tra i vari progetti di cui ci occupiamo, questo è uno di quelli di cui andiamo più fieri: da un lato, infatti, come ben si evince dal suo nome, RaccontArti mette in relazione il racconto con l’arte; dall’altro mette in relazione anche le generazioni, facendo dialogare in particolare gli anziani con i bambini e i giovani. Il nostro augurio è che si dia continuità a questa iniziativa anche negli anni futuri, sia in questa parrocchia sia in altre della nostra Diocesi”.

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