SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Presente a San Benedetto del Tronto per promuovere la sua ultima fatica letteraria “Vita di Gesù”, abbiamo colto l’occasione per intervistare il giornalista e scrittore Andrea Tornielli che è anche Direttore Editoriale dei Media Vaticani presso il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede.
Facciamo il punto su questo momento di grazia che il Popolo di Dio sta sperimentando: il sinodo sulla sinodalità. Come lo sta vivendo la Chiesa, secondo lei?
Credo che a questa domanda non si possa dare una risposta universale. Ci sono, però, tante Diocesi, in tante parti del mondo, che si sono mobilitate veramente bene. Si capisce che è un tema apparentemente così tecnico e poco interessante – il sinodo sulla sinodalità – eppure, in realtà, implica una conversione sul modo di essere Chiesa e sul fatto che bisogna innanzitutto imparare ad ascoltare e ad essere insieme. Credo che questo sia un passo importante che non riguarda soltanto singole decisioni o singoli temi.
Cosa pensa delle polemiche di questi giorni sul caso Orlandi?
Trovo che quanto è stato fatto, ovvero l’uso di quell’audio e dunque il tentativo di infangare la memoria di San Giovanni Paolo II, sia stata una cosa che non fa onore anche alla nostra professione. Credo, infatti, come hanno affermato anche papa Francesco e il cardinale Parolin, che sia giusto cercare sempre la verità, ma non che non vada bene che qualsiasi cosa detta, senza testimonianza, senza riscontri e senza indizi, vada data in pasto all’opinione pubblica, in qualche modo asseverandone la verità. Purtroppo questo è quello che è stato fatto, checché se ne dica. Mi hanno molto colpito le parole che il papa ha detto durante l’Angelus di qualche settimana fa: ‘Giovanni Paolo II è stato al centro di accuse infondate ed infamanti’.”





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