Martinsicuro e le sue campane, “Martin Fritt” una festa per far rivivere il sogno

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Concetto Di Francesco

MARTINSICURO – Era il 1961 quando la torre campanaria della Chiesa del Sacro Cuore, sostituì il vecchio campanile a vela, il Parroco era Don Primo Plebani. I pescatori di Martinsicuro contribuirono alla costruzione del campanile donando per un lungo periodo il ricavato della “muccigna” cioè quell’insieme di piccoli pesci (di poco pregio, ma buonissimi) che il pescatore metteva da parte per il consumo familiare, ma che poteva essere anche venduto dalle mogli per le strade del paese. In questo articolo/studio (da leggere assolutamente) si fa menzione dettagliata della storia del nostro campanile e delle sue campane, in particolare del suono che esse emanavano prima di essere “azzittite” dall’attuale diffusore elettronico installato per motivi di sicurezza: le oscillazioni provocavano crepe all’abside della Chiesa. Non tutti sanno che il suono delle nostre campane era così bello e armonioso che fu registrato dalla ditta Belltron, leader a livello internazionale nella progettazione e produzione di sistemi digitali audio per i luoghi di culto. Tuttora tale melodia è nel programma digitale di molti impianti campanari elettronici e viene trasmessa in tutto il mondo. Sono sette le campane della nostra chiesa, le principali furono fuse e installate nel 1961 nello stesso anno di costruzione del Campanile, le altre negli anni successivi, ma una in particolare risale al 1779 (campana di quinta grandezza) e sulla parte superiore della campana è presente un’iscrizione, disposta su due righe, che recita: “S DEUS S FORTIS S IMMORTALIS MISERERE NOBIS
REFUSA MENSE APRILIS ANNO MDCCLXXIX” sulla parte centrale della campana é raffigurato un Crocifisso sopra tre gradini ed un Arcangelo.
Oggi il sogno di molti Martinsicuresi è quello di poter risentire la bellissima e armoniosa melodia delle nostre campane, la quale nessuna tecnologia digitale e elettronica é in grado di riprodurre in modo naturale.

Per questo i prossimi sabato 22 e domenica 23 ottobre le Parrocchie Sacro Cuore e Madre Teresa organizzano il “MartinFritt”: una festa autunnale, insieme a famiglie con ragazzi, giovani e nonni, per raccogliere i fondi necessari affinché tale sogno venga nuovamente realizzato.

Pubblichiamo l’invito del parroco, Don Anselmo Fulgenzi e del vice parroco don Silvio Giampieri dichiarano: “In molti ci chiedono di riattivare, dopo 35 anni, il suono delle nostre Campane volute da Don Primo Plebani agli inizi degli anni’60. Ricordo che furono “azzittite” per motivi di sicurezza: il campanile ne avrebbe risentito. Perché si possa raggiungere questo obiettivo, occorre una nuova e moderna automazione con motori,schede elettroniche, ceppi per suono a mezzo slancio, elettropercussori ecc.. Il suono che ne deriva é più armonioso e più dolce a differenza di quello elettronico e “metallico” che abbiamo sentito in questi anni, inoltre vengono ridotte le sollecitazioni alla torre campanaria. Per iniziare la raccolta dei fondi per sostenere il costo dell’impianto invitiamo le famiglie, con ragazzi, giovani e nonni a questa bellissima festa.”

Il programma nella locandina

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Festa Sabato 22e Autunnale 23 Domenica 2022 M ottobre 22 divertimento piccini musica grandi cibo, per Dalle ore 16,00 presso Oataenatel FRITT FRITT 11 Campetto e Salone Parrocchiale di via Aldo Moro Menù -Formaggio fritto, -frittella semplice, -frittella con prosciutto crudo, -frittella con mortadella, -frittella con formaggio frittoe prosciutto crudo -patatine fritte, -castagne arrosto! -Vino rosso nuovo, -birra coca alla spina, -acqua -caffè. 1l da tutto anche asporto! PARROCCHIE DI MARTINSICURO"

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1 commento

  • Luca     7 ottobre 2022 alle 18:19     Permalink

    Orgoglioso di aver contribuito a farvi conoscere le iscrizioni delle vostre campane, compresa la campana storica. Sinceramente però riterrei opportuno con l’occasione far rifondere le 4 campane minori, ad eccezione della campana storica che musealizzerei, in quanto “scordate” tra loro. Se i martinsicuresi volessero risentire il suono dei loro bronzi, si potrebbe creare un’occasione per suonarle (eventualmente io insieme ad altri campanari) da ferme in cima al campanile un’ultima volta, e riprenderle, e poi eventualmente provvedere alla musealizzazione/vendita/rifusione delle 4 campane minori in luogo di bronzi più accordati.

    Rimango a disposizione per qualsiasi cosa
    Prof. Luca Paolini

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