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Conosciamo la ricetta della Cacciannanze di Force

FORCE – Force è un comune collinare sorto in epoca alto-medievale.
L’unico resto delle originarie fortificazioni è la torre di guardia risalente all’epoca di fondazione dell’abitato. Force deve una certa notorietà all’artigianato artistico del rame, a quei calderai che nell’oscurità delle loro botteghe, schiarite da scintillanti fucine, hanno da oltre mezzo millennio forgiato oggetti in rame ad uso domestico ed ornamentale. Per rivivere i tempi che furono il centro si anima, con Antichi Sapori per le vie del Borgo. Nel corso della manifestazione, oltre a riscoprire i profumi e gli aromi del passato, si tornerà a rivivere l’arte dei ramai con la riapertura delle antiche botteghe artigiane e la lavorazione del rame. Nel mese di luglio, per tradizione, si tiene la sagra della cacciannanze, una pizza rustica servita in bianco o condita. La ricetta della cacciannanze ha lunghissime tradizioni che ci riportano ai tempi di quando il pane per le famiglie veniva fatto nel forno a legna di casa propria. La parola caccia-annanze nel dialetto marchigiano si traduce: cacciata innanzi, cioè sfornata prima del pane. Questo prodotto veniva usato soprattutto come uno strumento per controllare la temperatura del forno, se la temperatura era giusta, dopo avere sfornato la cacciannanze si poteva procedere a togliere tutta la brace, pulire con uno straccio il piano di cottura e quindi infornare il pane. A quei tempi, non si potevano commettere errori, il pane era sopravvivenza. Oggi si può dire che si preparano per puro godimento. Sono buonissime, se poi mangiate appena sfornate con un pò di affettato è il massimo della vita.

Preparazione:

Sciogliere il lievito di birra in una zuppiera con l’acqua tiepida e lo zucchero, mescolare fino a che non si è completamente sciolto e aggiungere nell’ordine la farina, 2 cucchiai di olio, una presa di sale. Lavorare l’impasto energicamente fino a quando non si stacca completamente dalle dita; a questo punto formare una palla, inciderla a X sulla superficie e lasciarla lievitare a temperatura ambiente coperta da un canovaccio fino a che non ha raddoppiato di volume. Nel frattempo pelare l’aglio e tritarlo assieme agli aghi del rosmarino. Riprendere quindi l’impasto lievitato, stenderlo in una teglia rotonda rivestita di carta forno, schiacciarlo con le mani in modo da sgonfiarlo e distribuire sulla superficie il trito aromatico. Lasciar lievitare per un’altra ora sempre a temperatura ambiente. Scaldare il forno a 200°, prendere la cacciannanze e irrorarla con un filo di olio, farla cuocere in forno per circa 20 minuti, o comunque fino a quando la superficie non inizia a dorare.

Ingredienti

500 gr. Di Farina

250 ml di Acqua

25 gr di lievito di birra

20 gr. Di zucchero

Olio Extravergine di Oliva q.b.

Sale q.b.

2 spicchi d’aglio

1 rametto di rosmarino

Stefano Nico: