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La riflessione del Presidente Acquaroli per i 100 anni della traslazione del milite ignoto all’Altare della Patria

Si è rivolto ai giovani, nella significativa coincidenza che vede gli studenti delle scuole marchigiane presenti in Aula per la prima volta dall’inizio delle restrizioni legate alla pandemia, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, nel suo intervento alla seduta aperta per le celebrazioni dei 100 anni della traslazione e della solenne tumulazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria. “Sono lieto della scelta dell’Assemblea di commemorare questo importantissimo anniversario mettendo al centro i nostri giovani – ha detto il presidente – È infatti proprio nei confronti delle giovani generazioni che deve rivolgersi la nostra costante azione. È indispensabile alimentare la memoria dell’esempio di chi, un secolo fa, si è sacrificato per consegnarci una Nazione fondata sui valori imprescindibili che dobbiamo custodire e tramandare”.

Il presidente Acquaroli ha ricordato che ai giovani si è rivolto anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della appena trascorsa Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ricordando chi fino all’estremo sacrificio ha sofferto per lasciare ai giovani un’Italia unita, indipendente, libera e democratica e ha aggiunto che, nonostante il mondo dopo cento anni sia molto cambiato, ciascuno ha “il dovere di tramandare il valore del sacrificio a chi verrà dopo di noi e per non rendere mai vano l’esempio di tante persone, tra le quali c’erano tanti giovani caduti per la Patria”.

Il presidente ha poi sottolineato la necessità che le nuove generazioni scoprano “il significato della nostra storia e comprendere il valore dell’impresa di quanti, allora come oggi, antepongono alla propria vita la sicurezza, la libertà, la tutela dei cittadini, della comunità, della Patria. Nelle strade, nelle piazze, in tutte le occasioni dove le Forze Armate e le Forze dell’Ordine, garantiscono i principi di libertà, di democrazia e si impegnano, talvolta purtroppo fino all’estremo sacrificio, per la sicurezza di tutti noi. Abbiamo conosciuto anche recentemente il grande valore di chi si sacrifica per la tutela e la sicurezza del prossimo e dell’intera comunità”.

Infinita gratitudine, espressa al termine dell’intervento, dal presidente Acquaroli, tornando alle vicende dei nostri giorni, “verso tutti coloro che negli ultimi due anni hanno speso la propria opera esemplare in corsia, nei reparti, negli ospedali e in tutte le strutture socio-sanitarie per la lotta alla pandemia. Anche tra di loro, tantissimi giovani sono stati chiamati a dare il proprio fondamentale contributo”.

La commemorazione avviata dal presidente dell’Assemblea, Dino Latini, e conclusa dall’intervento di Acquaroli, ha visto protagoniste le scuole marchigiane. Sono intervenuti il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti, la professoressa Marina Simeone, docente universitaria Ecampus di Roma e il Generale Maggiore Massimo Coltrinari, nonché i ragazzi del Coro del Liceo Musicale Carlo Rinaldini di Ancona e i rappresentanti delle Consulte Provinciali degli studenti.

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