“Circa 80.000 bambini sono rimasti sfollati a causa delle esplosioni di Beirut, con famiglie colpite con un disperato bisogno di aiuto”.

Lo riferisce l’Unicef, in conseguenza delle due esplosioni di martedì sera che hanno causato 140 morti, 5.000 feriti e centinaia di dispersi. Il Fondo per l’infanzia delle Nazioni Unite esprime preoccupazione per il fatto che “molti bambini hanno subito traumi e rimangono sotto shock”. “Nelle ultime 24 ore, l’Unicef ha continuato a coordinarsi strettamente con le autorità e i partner sul campo per rispondere ai bisogni immediati delle famiglie colpite, concentrandosi sulla salute, l’acqua e il benessere dei bambini”, ha dichiarato Violet Speek-Warnery, vice rappresentante dell’Unicef in Libano. Sono numerose le segnalazioni di bambini che sono stati separati da membri della famiglia, alcuni dei quali risultano ancora dispersi; ma anche i danni subiti da strutture sanitarie e scuole sono ingenti. “I nostri team stanno lavorando 24 ore su 24 per fornire alle persone colpite l’assistenza necessaria – ha aggiunto Speek-Warnery – e con le controparti e i partner per aumentare il sostegno ai bambini colpiti e alle loro famiglie, per rispondere alle esigenze immediate e a medio termine”.

Per poter rispondere a queste “enormi necessità”, l’Unicef riferisce di aver bisogno di quasi 4,4 milioni di dollari e anche l’Unicef Italia ha subito attivato una campagna di raccolta fondi.

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