X

“Acquaviva Picena è viva! La città giusta!”


ACQUAVIVA PICENA – Sabato 12 ottobre ad Acquaviva Picena una colorata festa ha dato il via al cammino catechistico 2019/2020.
I ragazzi dell’ACR e del gruppo scout Acquaviva 1, insieme ai loro educatori e capi, si sono ritrovati dopo la pausa estiva per riprendere nel segno della gioia, il loro cammino di scoperta e amicizia con Gesù.
L’incontro è iniziato accogliendo Mestizia e Gioiosa, due città amiche tra loro, ma molto diverse, impersonate da due educatrici.
Gioiosa è una città un po’ bruttina e architettonicamente poco attraente, ma è allegra e sorridente perché sempre piena di persone che si incontrano, che si aiutano e che vogliono stare insieme. Mestizia invece è una città elegante e bellissima dal punto di vista architettonico, ma triste e mogia perché si sente vuota, perché le sue strade e le sue piazze sono sempre deserte, perché i suoi abitanti parlano poco tra loro, si conoscono poco.

Gioiosa, mostrando a Mestizia i ragazzi del grande cerchio, le fa capire che in realtà non è così sola come lei pensa di essere. Ci sono tanti amici che attendono di vivere nuove avventure seguendo Gesù, il vero motivo della loro gioia. Ecco che i bambini e i ragazzi, divisi in gruppi che impersonavano i personaggi tradizionali di ogni paese come il benzinaio, la maestra…hanno pacificamente e un po’ rumorosamente occupato vicoli e piazze del centro storico di Acquaviva, diventati per l’occasione, postazioni per giochi. Una volta superate le prove di ogni postazione, ad ogni squadra è stato consegnato un pezzo di puzzle che al termine delle attività ha ricomposto il tema dell’anno: Acquaviva è viva! La città giusta.

Con la Celebrazione Eucaristica, animata dagli stessi ragazzi, il parroco ha consegnato a tutti i catechisti e capi scout, il mandato educativo, ricordando ad ognuno di loro come ogni servizio nella chiesa nasca dalla gratitudine: “Così come dalla gratitudine prende forma anche la creatività che ci permette di affrontare le difficoltà inevitabili della vita senza che esse ci schiaccino, capaci sempre di trovarci davanti ad ogni prova, consapevoli che non siamo soli, perché sempre nell’amore del Padre”.

Patrizia Neroni: