X

Il sindaco Piunti intervistato dagli scout: «Ha ragione il Papa: giovani e anziani debbono incontrarsi, da noi già lo fanno»

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il sindaco incontra gli scout. Nel pomeriggio di sabato 11 maggio, il primo cittadino Pasqualino Piunti ha risposto alle domande della squadriglia del gruppo Agesci “San Benedetto 1”. L’incontro si è svolto in via Pizzi, presso la sede del quotidiano-online della Diocesi: L’Ancora.
Piunti è stato intervistato dai componenti della squadriglia “Iene” (Sara Massari, Vanessa Dell’Orletta e Sheila Piattoni) nell’ambito di una loro missione scoutistica.
La redazione de “L’Ancora” ringrazia il sindaco Pasqualino Piunti per la disponibilità dimostrata in un pomeriggio denso d’impegni pubblici.

Com’è la sua giornata tipo?
“La mia giornata inizia prestissimo, mi alzo alle sei di mattina. Esco di casa verso le sette e vado direttamente in Comune. Lì organizzo la giornata secondo le esigenze. Finisco, di solito, verso l’ora di pranzo. Alle quattro rientro in comune e ci resto fino alla chiusura, di solito verso le ore venti. Poi ci sono casi particolari, come delle trasferte ad Ancona o Roma visto che sono anche membro dell’Anci. In particolare, rappresento la città nel tavolo nazionale per le non autosufficienza, dove siamo stati indicati come Comune virtuoso”.

C’è un progetto non ancora realizzato su cui intende puntare prima della fine del suo mandato?
“I progetti sono due: uno è la riqualificazione di tutto il lungomare che non avevo inserito nel mio programma elettorale per senso di responsabilità. Non mi piace annunciare cose che non riesco a realizzare ma, dopo tre anni di amministrazione, riteniamo di poter riuscire a completare quest’opera.
L’altro riguarda la riqualificazione del Ballarin: un’opera che ho già iniziato. Abbiamo messo in Bilancio le risorse per la demolizione della tribuna est e della curva nord tutto si farà quando i tempi saranno congrui, sempre condividendo tutto con le associazioni, il comitato di quartiere, la tifoseria. Mi preme sottolineare che non si perderà la memoria delle due ragazze morte durante il tragico rogo del 1981”.

Si parla spesso di movida molesta, ma ciò rappresenta solo una parte minoritaria dei giovani. San Benedetto che spazi e che prospettive dà alla maggioranza dei ragazzi?
“Come amministrazione abbiamo sempre rispettato i ragazzi che vogliono divertirsi in maniera sana. Sta soprattutto ai nuclei familiari, alle associazioni, all’amministrazione e all’intero contesto sociale dare alternative a chi invece cerca lo sballo e io ho sempre detto che il diritto al riposo è prioritario rispetto al divertimento malsano. Abbiamo messo in campo molte iniziative per contrastare questi eccessi e senza voler penalizzare chi intende divertirsi in maniera positiva nel rispetto delle regole”.

“Oggi, nel mondo, ci sono due gruppi di persone che soffrono tanto: i giovani e gli anziani. Dobbiamo farli incontrare. Gli anziani sono le radici della nostra società, non possiamo mandarli via dalla nostra comunità, sono la memoria viva della nostra fede. I giovani hanno bisogno di radici, di memoria. Facciamo sì che comunichino tra di loro, senza paura”. Sono parole pronunciate recentemente da Papa Francesco. Il Comune sta facendo qualcosa per favorire questo incontro? In caso contrario, sarebbe disponibile a promuovere un nuovo progetto in tal senso?
“Condivido le parole di Papa Francesco e noi da tanto tempo stiamo facendo qualcosa in tal senso. C’è un incontro sistematico non solo durante le feste comandate ma durante tutto l’anno. Anziani, ragazzi di tutte le età ma anche bambini hanno modo di fare reciproca conoscenza in varie occasioni, una di queste è l’incontro tra nonni e nipoti che si tiene presso il centro Primavera. Io sono anche nonno e questa cosa mi coinvolgere particolarmente dal punto di vista emotivo. Per noi gli anziani sono una risorsa di conoscenza da trasmettere”.

I cambiamenti climatici sembrano sempre più evidenti, San Benedetto si sta preparando? Sappiamo che sono in corso corsi d’aggiornamento della Protezione civile e nuovi progetti anti-allagamento, per adeguare la città ad un clima sempre più estremo. Si sta facendo abbastanza?
(Il sindaco affronta questa domanda proprio mentre le previsioni del tempo indicavano delle imminenti forti piogge sulla Riviera)
“Da tempo questa amministrazione sta lavorando con la Ciip ed altre società per far si che le situazioni createsi in passato non si ripetano più. È un lavoro lungo e faticoso che non ci mette attualmente al riparo dai problemi causati da possibili bombe d’acqua. A volte bisogna anche incrociare le dita ma ciò si può fare solo se si ha la convinzione di aver fatto tutto il possibile per affrontare la situazione e noi lo stiamo facendo. I cambiamenti climatici dipendono dall’uomo. Negli anni l’uomo si è comportato in maniera scorretta e la natura si è rivoltata”.

Avete nuovi progetti per favorire chi gira la città in bicicletta?
“Abbiamo firmato con protocollo di intesa con le istituzione locali e regionali di Marche-Abruzzo per realizzare il ponte ciclopedonale sul Tronto in un progetto ciclabile che arriverà fino a Pedaso. Incentiviamo il passeggio e l’uso della pista sul lungomare che, a mio avviso, è una delle più belle d’Europa. Il passeggio e la mobilità sulle 2 ruote rappresentano il futuro.”

C’è un progetto che ha realizzato con difficoltà che non s’immaginava?
“Difficoltà in generale no, più che altro è il mantenimento dei tempi rispetto alle previsioni iniziali che ci crea qualche difficoltà, comunque superata seguendo sempre un iter regolare, rispettando le procedure di legge. I problemi veri sono dovuti alla difficoltà, questa sì, di reperimento delle risorse che oggi sono sempre più difficili. Restando in tema di progetti realizzati, mi preme ricordare l’affidamento alla meritoria associazione Antropos dello spazio esterno di Villa Rambelli. La realizzazione di tanti progetti passa necessariamente tramite il coinvolgimento del tessuto sociale e culturale della nostra città”

Come trascorre il suo tempo libero? 
“Di tempo libero non ne ho tantissimo, lo trascorro andando a fare la spesa e magari facendo delle piccole passeggiate non necessariamente in centro, ma anche nelle zone periferiche, cosicché io possa rendermi conto di persona di ciò che può essere utile per questi punti della nostra città che, per me, sono importanti come il centro.”

Lei da sindaco ha a disposizione un autista?
“Assolutamente no. Anzi, appena mi sono insediato ho disposto mandato di rottamare le 2 auto blu che c’erano e abbiamo acquistato un’utilitaria, una Fiat Punto che all’occorrenza uso senza autista e senza nessun tipo di rimborso. Una linea che viene seguita non solo da me, ma anche dagli assessori e dei consiglieri. Inoltre ho rinunciato sin da subito alla carta prepagata che spettava al sindaco”.

Marco Braccetti: