X

Raccolti ottomila euro per il tetto della chiesa, Don Vittorio Cinti: “Un lavoro intelligente e proficuo”

 Una perfetta macchina organizzativa, ottima accoglienza, buon cibo, tanta allegria e partecipazione. Parrocchiani, amici e simpatizzanti di comunità limitrofe si sono ritrovati  domenica 31 marzo presso il ristorante Valle Verde di Ripatransone per un pranzo di beneficenza. Lo scopo: la raccolta fondi per contribuire alle rate del mutuo acceso per ricostruire il tetto della chiesa di San Giacomo della Marca di Fosso dei Galli.

Dopo il crollo di una parte di soffitto, nel febbraio 2015, a causa di infiltrazioni, la comunità  nell’immediato é intervenuta in maniera generosa, con ricche donazioni. Ma la spesa é ingente e nel 2017, da un’iniziativa del consiglio pastorale, nasce un comitato spontaneo, il Progetto Solidale San Giacomo della Marca con lo scopo di contribuire alle rate del mutuo. Dopo una prima iniziativa nel periodo natalizio, i pranzi di solidarietà, che riscuotono un crescente interesse.
«Anche quest’anno è stato un successo – racconta il parroco don Vittorio Cinti – É stato fatto un lavoro intelligente e proficuo. Ben 506 persone hanno risposto alla nostra proposta. A tutti abbiamo donato una pergamena di ringraziamento. Personalmente sono grato aatutti coloro che hanno aderito e tutti coloro che con tantissimo amore e sacrificio hanno collaborato alla realizzazione dell’evento».

Durante la conviviale è stata organizzata una lotteria di beneficenza, raccogliendo in totale oltre 8000 euro, grazie anche a donazioni spontanee. I 60 premi della lotteria sono stati donati da attività commerciali, negozi, fedeli ed imprenditori, devoti a San Giacomo a Fosso dei Galli.

Il pranzo è stato inoltre allietato dalle coreografie di giovani parrocchiani ed amici, balli di gruppo, l’ironia degli stornelli di Sergio Del Moro.

Racconta con soddisfazione il coordinatore dell’iniziativa, Luciano Simonetti «Abbiamo condiviso un’esperienza solidale bellissima. È stato un lavoro di gruppo, una squadra di circa 40 persone  generose e determinate. Questo gruppo coeso vive lo spirito giusto, l’entusiasmo, anche come comunità parrocchiale. Ciascuno fa quello che può in modo semplice e genuino, accantonando critiche giudizi, lamentele, chiacchiericci, mettendoci tanta umiltà. Il successo di questa iniziativa ci dà un ulteriore slancio nell’organizzazione del prossimo appuntamento, nel marzo 2020».

Michela Galieni: