Per venti giorni un addetto della ditta Record Data s.r.l. di Fano che si occupa di gestione documentale e in passato ha effettuato lavori su documenti custoditi nella Biblioteca Vaticana, presso il Fondo Camaldoli del Comune di Firenze e la Diocesi di Fermo, attraverso uno scanner professionale per testi antichi, riprodurrà in digitale i 61 volumi e la lettera che San Giacomo indirizzò a San Giovanni da Capestrano, suo amico e confratello.
Una volta dematerializzate e post prodotte, le immagini saranno acquisite in alta risoluzione e rese disponibili per la consultazione. L’impegno finanziario, pari a 11.700 euro oltre iva, sarà sostenuto dal Centro Studi San Giacomo della Marca di cui il Comune di Monteprandone, la Banca del Piceno e la Provincia Francescana dei Frati Minori delle Marche sono soci.
“E’ un impegno preso e mantenuto dall’Amministrazione Comunale, concretizzatosi grazie alla collaborazione di Padre Lorenzo Turchi e Fernando Ciarrocchi rispettivamente presidente e segretario del Centro Studi San Giacomo della Marca – spiega il sindaco Stefano Stracci – dopo questo primo intervento, attraverso il quale verrà creata una biblioteca multimediale, studiosi, cittadini, turisti e semplici curiosi fruiranno del prezioso patrimonio storico e artistico lasciato da San Giacomo. Successivamente i codici dematerializzati saranno immessi nel circuito internazionale delle biblioteche antiche offrendo alla storia di Monteprandone una vetrina a livello mondiale. Non da ultimo, questa, può essere un’occasione per riunire virtualmente i volumi dell’originaria biblioteca di San Giacomo ancora esistenti e oggi dispersi nel mondo”.