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Il Vescovo Carlo ha incontrato gli alunni dell’IC “Carlo Allegretti” di Monteprandone

MONTEPRANDONE – Un momento di gioia e di festa prima delle vacanze natalizie per gli alunni, il corpo docente e la Dirigente Scolastica Francesca Fraticelli dell’IC “Carlo Allegretti” che hanno potuto celebrare l’eucaristia presieduta dal vescovo diocesano Carlo Bresciani presso la vicina parrocchia Regina Pacis.

I ragazzi sono stati accolti in chiesa dal parroco don Pierluigi Bartolomei. La Santa Messa è stata concelebrata dal vicario parrocchiale don Pino Raio e assistita dal diacono permanente Walter Gandolfi, che fra l’altro è docente di Religione Cattolica presso il medesimo istituto. La Santa Messa è stata egregiamente animata dagli alunni della scuola che oltre a proclamare le letture e a leggere le preghiere dei fedeli hanno eseguito i canti, diretti dai docenti di musica Scipioni, Ferrara e Cecchini.

Il Vescovo Carlo è stato accolto da due ragazze che hanno portato i saluti dell’intera comunità scolastica e che hanno espresso i timori e le titubanze dei preadolescenti di oggi, anche alla luce del sentimento di sgomento della recente tragedia verificatasi nella discoteca di Corinaldo e hanno chiesto al Vescovo una parola si sostegno e di conforto.

L’omelia del Vescovo Carlo, prendendo spunto dalle letture del giorno, è stata improntata sul tema del ringraziamento. Infatti Mons. Bresciani ha proposto la figura veterotestamentaria si Anna come modello della donna grata al Signore poiché ha ottenuto da Dio quello che per natura non era riuscita ad avere: suo figlio Samuele che poi diverrà profeta. Anna è tornata al Tempio per ringraziare Dio proprio per questo dono e ha offerto il suo piccolo all’Onnipotente.

Sulla scia delle parole di Anna è costruito quell’inno di ringraziamento che è il Magnificat, il canto col quale Maria ringrazia Dio per suo figlio Gesù che, molto più di Samuele, offrirà la sua vita a Dio suo Padre per la salvezza del mondo.

Sull’esempio di Anna e di Maria, ha concluso il vescovo Carlo, anche noi dobbiamo imparare a ringraziare per quello che Dio ci dona, dalla famiglia alla comunità scolastica. Sono proprio queste realtà che aiutano a superare i dubbi e le incertezze esposte durante l’inizio della celebrazione eucaristica poiché tocca alla famiglia e alla scuola sostenere i pesi che i giovani difficilmente riuscirebbero a portare da soli.

Al termine della celebrazione eucaristica, la dirigente scolastica Francesca Fraticelli ha espresso il suo ringraziamento al vescovo Carlo per la sua presenza e, facendo eco alle parole dell’omelia, ha ringraziato gli alunni per il loro impegno scolastico.

Nicola Rosetti: