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Vescovo Bresciani: Pier Giorgio Frassati è un esempio di amore a Cristo

DIOCESI – Il 4 luglio il vescovo mons. Carlo Bresciani ha celebrato la messa in onore del nostro patrono, il beato Pier Giorgio Frassati. Concelebravano anche don Giorgio Carini, direttore spirituale e l’amico della “Compagnia Tipi Loschi”, il sacerdote americano don Will.

Nell’omelia il vescovo Carlo Bresciani ha sottolineato, citando le letture del giorno della sua festa, come il beato Pier Giorgio è un esempio di amore a Cristo sia per noi adulti sia per i giovani stessi.

Il Vangelo letto durante la messa era di Mt. 8,28-34. Qui  Gesu’ salva 2 uomini indemoniati, mandando i demoni in un branco di maiali che poi periscono in mare. Il vescovo ha sottolineato che per assurdo i demoni hanno riconosciuto Gesù e chiesto di poter andare nel branco di porci, gli abitanti del luogo visto cosa era successo, che avevano pero i loro beni, chiedo a Gesù di andare via e non l’hanno accolto. Cosa aveva fatto di male Gesù? Aveva solo fatto del bene, cioè salvato 2 uomini. Quando noi mettiamo i beni prima del Signore ci comportiamo come gli abitanti del brano evangelico, che poi nel loro cuore non erano felici. Se invece, seguendo l’esempio del beato Pier Giorgio Frassati, mettiamo Gesù al primo posto nella vita, prima dei beni, il nostro cuore trova la gioia. Frassati poteva avere una vita realizzata, in quanto a beni, visto che la famiglia era una delle più ricche di Torino, ma ha usato la ricchezza non per soddisfare i piaceri personali, ma per aiutare i bisognosi.

Il vescovo ha concluso augurando a tutti noi di vivere un po’ della carità di questo giovane beato.

La festa 2018 del beato Pier Giorgio Frassati si è conclusa, ma abbiamo nel cuore la grazia di ciò che ci siamo detti durante gli stupendi incontri di queste sere: possiamo conservare la speranza e la gioia, nonostante la mentalità confusa del nostro tempo, solo se teniamo viva la nostra fede in Cristo, l’unico che dà senso alla nostra esistenza. Il beato Pier Giorgio questo lo aveva capito, anche noi possiamo, nella nostra storia, vivere così.

 

Mario Vagnoni

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