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Il Vescovo Bresciani ha incontrato gli insegnanti di religione cattolica

Di Luisa Del Balzi

DIOCESI – Nel pomeriggio di venerdì 10 novembre, alle ore 16,30 presso l’Istituto delle Suore Concezioniste, ha avuto luogo un nuovo incontro di formazione per i docenti di Religione cattolica, di ogni ordine e grado, della diocesi di San Benedetto del Tronto, Ripatransone e Montalto Marche.
Relatore del corso è stato Mons. Carlo Bresciani, il quale ha incentrato l’intervento sul tema “Con Mosè un popolo in cammino”, facendo un parallelo tra gli eventi della vita di Mosè , il suo incontro con Dio, l’educatore e il cammino della Chiesa nel deserto, inteso come realtà sociale che privilegia l’Io rispetto al Noi. Mosè, ha esordito il Vescovo Bresciani, è colui che ci introduce al libro dell’Esodo, ma lo si può leggere anche nella figura dell’educatore in quanto guida di un popolo in cammino che per l’insegnante è rappresentato dai giovani, i quali chiedono ascolto, e nel loro grido “invocano una patria”, un punto di riferimento, un orizzonte al quale rivolgersi in una realtà imperfetta.
Come Mosè, l’educatore comprende l’essenza del proprio ruolo attraverso un percorso esperienziale, aprendosi alla vera vocazione. È nel corso di questo cammino che scopre la sua missione. Mosè trova in Dio la forza di liberare Israele, si lascia guidare nel percorso di conversione e di fede, assumendo così il ruolo autentico di liberatore dalla schiavitù e, guida verso la terra promessa. In questo cammino, che è dentro la storia, il popolo impara a strutturarsi, a camminare insieme per “essere popolo” di Dio. La storia dell’Esodo diviene così storia nella quale possiamo individuare anche gli aspetti e il cammino della Chiesa poiché l’idea di essere un popolo rimane valida con la sua istituzione come “Nuovo Israele”. La Chiesa però non va vista come una realtà statica, chiusa in sé, in quanto è dentro la storia e va colta nella sua dimensione spirituale: essa, come per la vita di Mosè, ha il suo compimento in Dio. Mettersi in questo cammino, conclude il Vescovo, è mettersi nel cammino di Dio.

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