Anche la Francia ha preparato il documento di sintesi delle risposte al questionario diffuso tra i giovani in vista del Sinodo dei vescovi del 2018: 110 risposte di cui 69 da diocesi, 18 da comunità, 6 da movimenti e 15 dalle scuole cattoliche per un totale di 450 pagine condensate nelle 26 pagine ora on line. Su 66.990.826 di abitanti, in Francia ci sono 11 milioni di persone tra i 16 e 29 anni. Oscillano le percentuali sull’appartenenza e la partecipazione ecclesiale a seconda delle fonti, ma il dato segnalato è che “si osserva un certo rinnovamento spirituale e religioso tra i giovani francesi” che per il 42% si dicono cattolici. C’è però una “reale diversità tra i giovani” anche cattolici “e le loro realtà”, di qui la necessità di “ascoltarli e incontrarli in modo molto diversificato”. Un altro dato che li connota come credenti è l’essere “minoritari in una società segnata dalla laicità e da una forte secolarizzazione” . Lungo una pagina l’elenco delle sfide che devono affrontare, con una precisazione: “I contributi parlano poco della sfida dell’interreligioso, dell’Islam, seppur massicciamente presente nella società e nei media francesi”. Tra i “luoghi ecclesiali” che funzionano meglio per i giovani sono “i grandi raduni e pellegrinaggi”, e sul piano della pastorale ordinaria “lo scautismo, ben radicato su tutto il territorio e molto dinamico”, mentre sembra che “i movimenti di azione cattolica specializzati facciano sempre meno parte del paesaggio ecclesiale”.

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