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Le origini del culto di Maria Maddalena, patrona di Ripatransone

Donatella Donati Sarti

RIPATRANSONE – Interessante incontro di studio in occasione della festa della patrona Maria Maddalena a Ripatransone su proposta di Archeoclub d’Italia con la preziosa collaborazione della sez.Juniores nella figura del presidente j. Emanuele Traini.La riunione si è svolta presso il circolo anziani, ex ACLI ,per gentile concessione del prof. Nicolino Vespasiani.

La presidente Donatella Donati Sarti ha introdotto la figura della patrona della città, così tanto documentata nei testi sacri e nell’iconografia della passione, ma con scarsa conoscenza del personaggio prima e dopo la passione e resurrezione di Cristo,  con plurime teorie ancora oggetto di studio e controversie.

Il presidente junior ha invece approfondito le origini del culto a Ripatransone da circa 1000 anni, con documentazioni precise sulla chiesa di Maria Maddalena (degli Osservanti) e sulla istituzione di una fiera di cinque giorni ,con esenzione di tasse.

Il dott.Roberto Pasquali, attento conoscitore dei beni artistici e delle tradizioni popolari, ha presentato una stupenda sequenza di immagini relative alle varie rappresentazioni della figura di Maria Maddalena nelle varie chiese e soprattutto la bellissima scultura lignea quattrocentesca con ai lati due pannelli dipinti con l’immagine di Gesù risorto e Maria Maddalena.

Questa l’immagine scelta dal critico d’arte Vittorio Sgarbi per la mostra su Maria Maddalena a Loreto.I presenti hanno partecipato con attenzione e numerose proposte,ma fondamentalmente il proposito di prendere contatto con altre realtà con esperienze simili e l’impegno di riproporre l’antica tradizione della processione dal duomo alla chiesa di Maria Maddalena.

A conclusione sono stati ricordati i famosi fischietti per i bambini opera dei ceramisti: Innocenzo Peci con il museo del fischietto, poi Onorato e Gabriella Ciarrocchi

Redazione: