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Sant’Egidio alla Vibrata: a Paolantonio Mons. Gestori fa visita alla parrocchia “San Giuseppe”

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Ogni anno, il 19 marzo, a Paolantonio di Sant’Egidio alla Vibrata, la cui parrocchia è dedicata proprio a San Giuseppe, è un giorno di festa e di preghiera. Infatti,  anche quest’anno, la Santa Messa di domenica mattina si è arricchita di una presenza molto importante, ovvero quella del Vescovo Emerito della nostra diocesi, Mons. Gervasio Gestori.

Quest’ultimo, infatti, è molto legato alla storia di questa parrocchia e della sua comunità, grazie anche soprattutto all’amicizia di don Pacì, lo storico parroco di Paolantonio venuto a mancare solo un mese fa: fu, infatti, lo stesso Gestori nel lontano 2002 ad inaugurare insieme a lui il Centro Anziani (la sala polifunzionale adiacente al complesso parrocchiale).

E, anche ieri, nell’omelia successiva al Vangelo che narra dell’incontro tra Gesù e la samaritana, il Vescovo Emerito ha approfittato per ricordare l’opera pastorale di don Pacifico.

Oggi Gesù ci appare nel Vangelo come un grande educatore, capace di convertire quella donna con la sua pazienza e con la verità e quest’ “arte” sicuramente deriva anche dall’esempio dei suoi genitori, da Maria e da San Giuseppe. Oggi, che è la festa del papà, ricordiamo come San Giuseppe sia stato un bravo educatore e un uomo giusto ed oggi, voi padri, fate lo stesso: fate bene la vostra parte, non delegate né scambiate i ruoli con la mamma perché il papà è colui che insegna il coraggio, la forza di guardare avanti con speranza. (…) Oggi, qui, non posso non pensare al vostro carissimo don Pacifico, scomparso un mese e mezzo fa e fino all’ultimo giorno presente in mezzo a voi: una presenza viva, vera, efficace, un amico, un padre, un educatore, un pastore capace di guidarvi in prima fila ma anche di seguirvi da dietro per spingere un po’ tutti, per amore della sua comunità. Se c’era, infatti, qualcosa che lo preoccupava e lo faceva soffrire intimamente era sicuramente qualche screzio, la mancanza di comunione nella sua comunità; era, invece, felice di vedervi uniti dentro e fuori la Chiesa nei momenti di incontro, proprio come un padre buono, attento e premuroso. (…) Chiediamo, dunque, oggi a Gesù di guidare ognuno di voi e chiediamogli di essere un padre che vi aiuti, vi incoraggi e vi sproni a diventare come voleva don Pacì: una comunità fatta di persone autenticamente cristiane, capaci di amare la propria Chiesa e la propria parrocchia con entusiasmo e di pregare con fervore ed intensità”.

 

Sara De Simplicio: