MARCHE – Favorire la costituzione di boschi permanenti e impianti di arboricoltura da legno nonché sfruttare la vocazionalità tartuficola dei nostri territori attraverso nuovi impianti arborei sui terreni agricoli trova nella programmazione regionale una dotazione finanziari di 2 milioni di euro per il 2016. Lo prevede il primo bando della sottomisura 8.1 del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, emanato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale. Le domande vanno presentate entro le ore 13.00 del 28 febbraio 2017. Possono accedere alle risorse della prima annualità proprietari, possessori, titolari (pubblici e privati) delle superfici agricole interessate e le loro associazioni. Gli imboschimenti dovranno avere una durata minima di 25 anni e potranno riguardare anche piante micorrizate per la produzione di tartufi. “La sottomisura intende favorire la trasformazione di terreni agricoli in terreni forestali per ottenere una pluralità di vantaggi all’ecosistema – evidenzia l’assessore all’Agricoltura, Anna Casini – Opportunità che spaziano dalla protezione del suolo dalle erosioni, alla salvaguardia della biodiversità naturale grazie alla diversificazione dei sottosuoli, all’attenuazione del cambiamento climatico per il maggiore assorbimento di carbonio assicurato dagli alberi. Senza tralasciare gli effetti positivi sulla prevenzione del rischio idrogeologico, di particolare rilievo per le zone collinari della nostra regione, dove le aree marginali, a bassa redditività agricola, sono maggiorante presenti”. Le domande vanno presentare con l’applicativo Siar (http://siar.regione.marche.it). Gli interessati possono farlo direttamente o tramite le strutture abilitate (Centri di assistenza agricola o altri soggetti riconosciuti dall’Autorità di gestione del Psr Marche). Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi alle strutture decentrate agricole della Regione Marche.

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