Clan Antares, – Gruppo Monteprandone 1
MONTEPRANDONE – “… Coraggio. La tua Croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre “collocazione provvisoria”. Il calvario, dove essa è piantata, non è zona residenziale. E il terreno di questa collina, dove si consuma la tua sofferenza, non si venderà mai come suolo edificatorio…”
Questa frase, tratta da “Il parcheggio del calvario” di Don Tonino Bello, è stata letta dall’assistente ecclesiastico di zona don Nazareno Rapetta dopo l’omelia pronunciata da Don Pierluigi Bartolomei per la commemorazione dei defunti Scout presso la parrocchia Regina Pacis di Monteprandone.
A questa celebrazione hanno partecipato i diversi gruppi scout della zona Picena, mossi da uno spirito di solidarietà e dalla forza motrice degli uomini, la fede.
Il “Ponte di Leonardo” costruito al di sopra dell’altare dal gruppo scout Monteprandone 1, è stato il simbolo del legame che ci unisce ai nostri amici scomparsi, in quanto essi contribuiscono alla creazione di una scala che collega cielo e terra. Il loro ricordo, è stato accompagnato da un gesto simbolico, ovvero quello di appendere lampade sul ponte stesso per ricordare che le persone a cui abbiamo voluto bene, in qualche modo, restano nelle nostre vite e sta a noi percepire la loro “luce” nel nostro cammino, per ricordarci che siamo solo di “passaggio” in questo mondo terreno; una collocazione “provvisoria” appunto.
Ricollegandoci alla citazione di Don Tonino, possiamo dire che il “ponte di Leonardo”, pur essendo una costruzione materiale che tende a svanire, rappresenti il pilastro su cui costruire quei ponti di cui parlava papa Francesco qualche tempo fa, in modo da vivere pienamente la comunione con Cristo.









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