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Crisi nel Piceno, l’impegno del CNA

PROVINCIA – Ancora una settimana per agganciare una grande opportunità di ripresa per il Piceno. Prosegue l’impegno e l’azione della Cna di Ascoli e di Fidimpresa Marche per informare e sensibilizzare gli imprenditori riguardo ai finanziamenti a disposizione per l’Area di crisi industriale complessa della Val di Tronto Piceno e della Val Vibrata. E’ infatti fissata per il 14 ottobre la data ultima entro la quale le imprese devono manifestare il loro interesse riguardo la misura ed essere quindi inserite delle aziende che hanno presentato progetti di rilancio e innovazione potenzialmente finanziabili.

“Nelle ultime due settimane – spiega Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli – abbiamo organizzato quattro incontri ai quali hanno partecipato più di trecento imprenditori per informare al meglio sulle buone opportunità che questo strumento offre alle nostre aziende. Nell’ultimo incontro, nella sede di Piceno Consind, i presenti, oltre alle relazioni degli esperti, hanno potuto ascoltare anche le indicazioni della vice presidente della Regione Marche, Anna Casini, che come Cna ringraziamo per l’impegno a far sì che questo bando fosse il più rispondente possibile alle esigenze e alle aspettative di rilancio delle piccole e medie imprese del Piceno”.

“Non c’è tempo da perdere per un territorio come il Piceno che sta già aspettando da troppo”. E proprio così la vice presidente della Regione Marche, Anna Casini, ha ribadito nel corso del seminario organizzato dalla Cna di Ascoli l’importanza per le imprese di inviare una manifestazione di interesse entro il 14 riguardo la progettualità richiesta per l’Area di crisi industriale complessa della Val di Tronto e della Val Vibrata. “Continuiamo a invitare gli imprenditori – ha proseguito la vicepresidente Anna Casini nel suo intervento a Piceno Consind – a manifestare il loro interesse a investire in queste aree. Questo ci permetterà di pervenire ad una preliminare valutazione del fabbisogno di strumenti agevolativi, sia nazionali che regionali, al fine di ottimizzare la costruzione delle misure da attivare. Le manifestazioni di interesse devono riguardare iniziative imprenditoriali per la realizzazione di programmi di investimento produttivo, tutela ambientali e connessi programmi occupazionali. Oltre che progetti di innovazione, ricerca e sviluppo sperimentale”.

E in effetti sono quasi sei i milioni di Euro previsti complessivamente dal finanziamento. Interventi di reindustrializzazione che, come ha spiegato nel seminario Cna a Piceno Consind, Corrado Diotallevi, Responsabile Sviluppo e Crm di Invitalia, a livello nazione fino ad oggi hanno consentito l’erogazione di 1,98 miliardi di Euro per 173 progetti aziendali che, fra l’altro, hanno contributo alla creazione di 9.997 nuovi posti di lavoro.

“Il fatto che non si tratti di poco utili investimenti a pioggia – spiega Massimo Capriotti, direttore provinciale di Fidimpresa Marche – ma di finanziamenti per progetti mirati, offre una grande garanzia che, una volta mirato bene il colpo, l’impresa possa investire in processi o prodotti realmente funzionali innanzitutto al suo consolidamento e, di conseguenza, alla sua crescita. Per questo il sistema Cna, con Fidimpresa Marche, sta svolgendo e continuerà a svolgere un capillare lavoro di informazione, nei nostri uffici di Ascoli e San Benedetto, e di consulenza per far sì che gli imprenditori facciano una scelta di investimento che sia la più calzante possibile alle esigenze della propria ditta”.

Non finanziamenti a pioggia, dunque, ma mirati. E con precisi obiettivi da raggiungere che nei seminari Cna, insieme al dottor Diotallevi, sono stati dettagliatamente illustrati anche da Marco Calabrò, Dirigente Politiche Industriali Mse. Obiettivi di rafforzamento del tessuto produttivo esistente tramite: riqualificazione delle produzioni, efficienza dei processi, innovazione dei prodotti, attrazione di nuovi investimenti, sostegno alla nascita di nuove imprese, nuove tecnologie, nuovi mercati, ricerca aziendale, ricollocamento lavorativo e nuova occupazione per lo specifico bacino di riferimento.

“La nostra azione – conclude Luigi Passaretti, presidente della Cna di Ascoli – si aggancia al lavoro importantissimo fatto dalla Regione e dalla vice presidente Casini ed è fondamentale, a livello di consulenza, affinché le imprese sappiano bene cosa significa questa misura di sostegno e in quale direzione sia più opportuno indirizzare il finanziamento per la propria azienda. Siamo per questo a completa disposizione di tutti gli interessati nei nostri uffici in viale Indipendenza ad Ascoli (0736.42176) e in via Nazario Sauro a San Benedetto (0735.658948)”.

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