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Corpus Domini ad Acquaviva Picena, la gioia di un’intera comunità

Patrizia Neroni

ACQUAVIVA PICENA – Domenica 29 maggio in una soleggiata giornata di primavera, ad Acquaviva, si è celebrata la solennità del Corpus Domini.
La Santa Messa è iniziata alle ore 18:00 in via Garibaldi davanti un’abitazione. La celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal parroco don Alfredo e concelebrata dal vice parroco padre Claudio e da padre Emil entrambi agostiniani del convento di Acquaviva, con l’assistenza del diacono permanente Giovanni. All’inizio della Messa sono stati presentati i tre ministri straordinari dell’Eucarestia, coloro che hanno ricevuto dalle mani del vescovo Sua Eccellenza Mons.Bresciani il mandato: Olivieri Luigi, Valori Maria Cristina e Delli Carri Michele. Durante l’omelia don Alfredo ha sottolineato che è importante vivere il Vangelo in ogni luogo e tutti i giorni, capita che ci sono azioni più eclatanti di altre, ma il Signore apprezza le opere di carità compiute con amore non importa se esse siano visibili o meno. Anzi molte volte le azioni compiute quotidianamente nel nascondimento sono le migliori. Ha ricordato poi, di affrontare la vita di ogni giorno con le sue bellezze e con i suoi problemi, senza mai dimenticare cinque verbi particolari: prendere, benedire, ringraziare, spezzare e condividere. Durante la Messa, come in quella vespertina del sabato e in quella delle 09:30 e 11:15, sono state consacrate le ostie preparate da tre detenuti del carcere di Milano-Opera. Questi ragazzi fanno parte di un progetto che vuole dare la possibilità a chi ha commesso errori nella vita di poter cambiare e redimersi. I tre detenuti tengono a precisare che oltre il lavoro in laboratorio, che ha dato loro il coraggio di ripartire, il produrre ostie ha riacceso in loro la fede. Ora vogliono esprimere a tutti cosa significa cambiare quando si è sostenuti dalla fede. È riscoprire la Misericordia di Dio quando a Lui ci si affida e Gli si chiede di avere un’altra possibilità. “Produrre ostie da poter far arrivare a tutte le comunità significa”, hanno detto i tre detenuti, “ far arrivare a tutti il messaggio di salvezza del Signore”. I tre ragazzi vogliono inoltre comunicare che anche se macchiati da crimini, la fede apre il cuore e la mente per mettere tutti in grado di costruirsi un futuro diverso e migliore e che la preghiera quotidiana dà forza per affrontare tanti problemi.

Si è snodata poi, la solenne processione con il Santissimo Sacramento. Presenti tutte le confraternite e i bambini che hanno ricevuto la Prima Comunione, presente l’amm.ne comunale a cominciare dal sindaco Rosetti e il vice sindaco Balletta, presente il maresciallo Petruzzi e il Comandante del Corpo di polizia locale dell’Unione Scarfini, presenti anche molte forze dell’ordine e la protezione civile, impegnati nella viabilità durante lo svolgimento della processione, presente anche la banda musicale cittadina. Durante il percorso si sono fatte delle soste  dove erano presenti altarini  preparati dagli abitanti dei rispettivi quartieri attraversati. Durante la solenne processione sono stati eseguiti sia canti che pezzi strumentali. La processione è terminata sulla terrazza del “dopolavoro” in piazza san Niccolò. Dopo la benedizione eucaristica tutti sono stati invitati ad entrare in chiesa dove si è eseguita una canzone dedicata alla Madonna.

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