“L’iniziativa è doppiamente importante”, spiegano i responsabili dell’iniziativa, perché nasce proprio nella provincia di Nampula, costa nordorientale del Mozambico, dove appena un anno fa i missionari comboniani, in accordo con i contadini della zona, si sono opposti a un progetto di “furto di terre” da parte del Brasile. “In Mozambico – dice la comboniana suor Rita Zaninelli che si batte contro il furto di terra – l’accaparramento di terreni fertili da parte delle multinazionali dell’industria alimentare e dell’estrazione mineraria costringe i piccoli agricoltori locali ad abbandonare la terra, provocando loro un’enorme sofferenza”. I missionari comboniani hanno scritto una lettera aperta qualche tempo fa, denunciando il governo mozambicano che “ha dato la concessione di 102mila chilometri quadrati di terra arabile al Consórcio ProSavana, che è costituito da imprenditori mozambicani, giapponesi e brasiliani”. L’obiettivo di questo microprogetto della diocesi vuol esser quello di “sensibilizzare la popolazione locale all’importanza e alla cura del creato, migliorare l’alimentazione delle famiglie attraverso un maggiore apporto vitaminico, avviare un’attività generatrice di reddito nel medio periodo per migliorare le condizioni economiche delle famiglie più vulnerabili”. I beneficiari saranno 76 comunità locali composte in media da 200 persone, per un totale di 15.200. Per contribuire con una donazione, si può versare un bonifico bancario a favore di Caritas Italiana tramite Banca Popolare Etica, codice Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113, e Codice Bic/Swift: CCRTIT2T84A.