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“Strana… mente artista” a tu per tu con Giuseppe Alesiani

Di Carlo Gentili

PROVINCIA – Giuseppe Alesiani è di formazione autodidatta, frequenta poi alcuni corsi liberi di disegno all’Accademia delle B.B.A.A. di Macerata.
Presente nella vita artistica nazionale da vari anni, ha allestito varie personali in diverse città italiane ed estere; sue opere si trovano in diverse pinacoteche ed in importanti collezioni private italiane ed estere (Ginevra, Glasgow, New York, Toronto, Lione, Madrid, Sharm el Sheik… ecc).

Molti periodici e quotidiani si sono interessati al suo lavoro, così delle emittenti televisive, prima fra tutte Rai Tre.

Perché si crea? Cosa intendi trasmettere con le tue opere?
Si crea per soddisfare quel  bisogno interiore di trasmettere un personale messaggio al prossimo attraverso i colori, ossia quella visione poetica di cui la nostra esistenza ne sta diventando assolutamente carente.

Con quali segni o simboli caratterizzi la tua arte? Quali riferimenti sintetizzano il tuo mondo artistico?
I miei simboli sono racchiusi nella quotidianità che accompagna la nostra esistenza, rappresentati attraverso il filtro della mia interiorità.

Pensi che l’arte possa incidere nell’educazione e nella cultura?
Assolutamente sì. Perché altrimenti andremmo a rivisitare più volte gli stessi musei, a rivedere gli stessi film, ad ascoltare le stesse musiche, a leggere le stesse poesie ed altro ancora. Perché ogni volta ne usciamo consapevolmente arricchiti.

Perché  l’Italia-Patria dell’arte- è così disattenta all’arte ed alla cultura?
L’arte e la cultura vengono interpretate come un dispendio di denaro inutile e non come un investimento per le future generazioni.  Dove non c’è guadagno c’è rimessa dicono gli stolti preposti; però si continua ad andare a rivisitare luoghi, musei ed opere che a loro tempo costarono un dispendio economico elevatissimo e dai quali oggi se ne ricavano e se ne ricaveranno per sempre introiti economici.  La domanda che viene spontanea è: che testimonianze  avremmo oggi se allora avessero usato lo stesso metro che si usa ora?

Il tuo ricordo più bello legato all’arte?
Aver assistito ad una commozione molto plateale ed esplicita al cospetto di una mia opera.

Arte come altruismo o arte come egoismo?
L’arte è una fruizione esclusiva per il prossimo.

L’artista è solo un sognatore bohemien  staccato dalla realtà o concentra in sé una personale  visione del mondo che la società  deve saper ascoltare?
Un artista può anche essere solo un sognatore di un suo mondo fantastico assolutamente distaccato dalla realtà quotidiana, ma per quanto mi riguarda personalmente, desidererei che ci  si soffermasse anche solo per un attimo a riflettere sulla mia personale interpretazione pittorica del mondo che ci circonda.

Arte e spiritualità nella tua opera.  Spirito Religioso  o misticismo entrano nei tuoi dipinti?
Lo Spirito Religioso non entra in alcun modo ad influire la mia pittura come avvenuto nei secoli passati, fatto salvo l’amore che nutro per la natura ed il Creato in generale nelle sue più svariate sfaccettature. Se si vuole poi ricondurre a Dio tutto quello che ci circonda o che facciamo nel bene e nel male, ogni nostra azione quotidiana è riconducibile alla Religiosità pura nel senso della parola stessa.

Contanni:
Tel. (0735) 72476
giuseppealesiani@alice.it

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