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FOTO Cresce l’impegno del Banco Alimentare di San Benedetto del Tronto

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una Festa per combattere lo spreco e sottolineare l’emergenza nel territorio e la necessità di apprendere una nuova cultura dell’utilizzo intelligente delle risorse come strumento di parziale attenuazione di una situazione sempre più complessa, anche nel Piceno.

Sabato 5 settembre, infatti, il Banco Alimentare Marche Onlus, Magazzino di San Benedetto del Tronto, ha ribadito la sua presenza forte a sostegno delle strutture caritative locali che, se da un lato è il segnale positivo di un’azione costante, dall’altro inevitabilmente è indice di un innalzamento del numero di coloro che alle strutture partner del Banco hanno accesso.
Da quattordici anni siamo presenti sul territorio – ha dichiarato Francesco Galieni, responsabile del magazzino del Banco Alimentare a San Benedetto del Tronto – e distribuiamo gli alimenti che arrivano dalla Comunità Europea, che raccogliamo durante le collette alimentari e gli alimenti donati dalle aziende. Sono in crescita sia le strutture caritative, sia le persone che a queste ultime si affidano quotidianamente.
Il Banco Alimentare Marche Onlus – Magazzino di San Benedetto del Tronto, infatti, oggi serve 102 enti associati delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata ma anche nelle zone limitrofe della provincia di Teramo: nel 2014, queste strutture erano complessivamente 97.

Sempre nel 2014, sono state distribuite 1.080 tonnellate di alimenti, mentre nell’anno corrente sono state raggiunte le 680 tonnellate fino al mese di luglio.

La tendenza all’impoverimento della popolazione è, naturalmente, nazionale: nella recente indagine “Food Poverty Food Bank. Aiuti alimentari e inclusione sociale” il 65% degli Enti convenzionati con Banco Alimentare ha dichiarato un aumento dei propri assistiti, che lo scorso anno sono diventati poveri nell’80% dei casi per la perdita del lavoro.

C’è stato un incremento – aggiunge il signor Galieni – anche qui: in un solo anno, gli assistiti delle strutture caritative locali sono aumentate di mille unità e sono diventati 25.000. Venticinquemila persone, venticinquemila storie di povertà, storie che noi vorremmo però fossero di ripartenza, di rinascita.

E’ questo il senso che il Banco Alimentare Marche Onlus vuole dare alla consegna di alimenti quale atto di solidarietà e, nel contempo, gesto capace di dare nuovo slancio alle persone: un “dono” può permettere ad un individuo di tornare a credere in se stesso, ad una famiglia di immaginare un futuro diverso, migliore.

Il messaggio di speranza è stato affidato dal Banco Alimentare, in questi giorni, ai registi sambenedettesi Cagnetti e Impiglia, che stanno realizzando “Il dono”, spot realizzato nell’ambito di un progetto della Fondazione Carisap.

Il dono, in fondo, è esattamente agli antipodi rispetto all’idea di “spreco”: se quest’ultimo è come “rubare dalla mensa del povero” , donare significa arricchire gli altri e arricchire se stessi.

Redazione: