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P. Antonio Monieri è tornato alla casa del Padre

Di Padre Gabriele di Nicolò

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fondatore del S.O.S. Missionario (1964) e della Comunità del Foyer (1972). Uomo forte e risoluto, sacerdote innamorato dell’Eucaristia, di fede autentica e profonda, si è distinto come educatore trascinante, missionario generoso e instancabile. Ha dedicato tutta la sua vita agli altri, compiendo scelte di vita coraggiose improntate alla sobrietà e all’attenzione verso i poveri della terra. Ha saputo confortare chi era nella sofferenza e infondere coraggio.

Nei numerosi viaggi intorno al mondo si è fatto voce dei derelitti del Congo, dell’India, delle Filippine. Con la sua vita ha testimoniato l’amore di Dio seminando ovunque del bene.

Nel 1914, nell’ambito dei festeggiamenti del Patrono della città, S. Benedetto Martire, è stato insignito dall’Amministrazione Comunale del “Gran Pavese Rossoblu”, riconoscimento dato a personaggi (o enti/associazioni) che nella città si sono distinti per la loro opera a livello culturale o religioso o formativo o sociale o assistenziale o sportivo o economico.

Quanti lo hanno conosciuto e stimato lo ricordano con rimpianto, nella certezza che la “Madonna dello sguardo”, alla quale tanto si è affidato in vita, lo accompagnerà ora fra le braccia del Signore.

Il Signore lo accolga perché viva nella Sua contemplazione eterna.

Vi sarà un momento di preghiera nella Cappella adiacente al Santuario dell’Adorazione (Via Crispi), Lunedì 24 agosto, ore 21,15.

Saranno celebrate le esequie Martedì 25 agosto, ore 10.30 nel Santuario dell’Adorazione (Chiesa Sacramentini)

La salma verrà tumulata a S. Benedetto del Tronto.

Redazione:

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  • Grazie per aver condiviso questa notizia. Abito a Udine e non mi è possibile essere oggi a S. Benedetto-Grottammare, dove ho abitato e operato per 22 anni e dove ho conosciuto P. Monieri e la sua grande opera missionaria e pastorale. Al Foyer di Offida ho accompagnato molti giovani e adulti per le sue giornate di preghiera, per i ritiri ed anche per momenti formativi della nostra Congregazione di suore Rosarie. A lui devo immensa riconoscenza per averci insegnato a pregare in modo diverso, col cuore. A lui devo immensa riconoscenza per averci insegnato ad amare l'Eucaristia e a sostare a lungo davanti al Signore, senza stancarci, ma godendo della Sua presenza. A lui devo immensa riconoscenza per averci fatto capire che i Poveri sono nel cuore di Dio e devono avere un grande posto nel nostro cuore. Prego perché possa godere la luce del volto del Signore e perché Lui lo ricompensi per tutto il bene che ha fatto.

  • Fui compagno di viaggio di Padre Antonio Monieri in Congo nel 1966, dove girammo un documentario su fame e lebbra. Fui ospite della missione dei Sacramentini a Djelo Binza, nei dintorni di Leopoldville, guidata da Padre Rottoli. Visitammo anche Padre Greggio a Mosango e il suo noto lebbrosario. Incontrammo il medico dell'ONU dottor Giuseppe Sapio nel suo ospedale di Masi Manimba, nome che significa "città della malattia del sonno". Persi poi i contatti con Padre Monieri, ma dalle scarne notizie che giungevano sapevo che lavorava sempre per il Terzo Mondo, insieme ad una comunità nei dintorni di San Benedetto del Tronto. Spero che i suoi documentari e le foto del Terzo Mondo non vadano perdute. I documentari potrebbero essere messi su youtube, come ho fatto con il miei sul Sud Sudan. Sono testimonianze di un Terzo Mondo che non esiste più, mentre rimane l'indigenza delle popolazioni a causa di governi tribali inetti e cleptomani. Forse farebbe piacere a Padre Monieri, che mi conobbe non credente materialista, sapere che sono ritornato in seno alla Chiesa Cattolica ed alla sua Eucaristia.