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FOTO Stazione quaresimale a Castignano, momento alto di Fede e di lode per tutta la Zona pastorale

Di Lauretanem

DIOCESI – Nella splendida cornice notturna delle vie di Castignano, nonostante la fredda serata di metà marzo, molte persone si sono raccolte dalle Parrocchie della Vicaria della Beata Maria Assunta Pallotta per vivere insieme, sotto la paterna guida del Vescovo Carlo la terza Stazione quaresimale, dedicata all’ascolto della Parola di Dio e alla Riconciliazione.
Si è voluto dare a questo appuntamento il tema “Da risorti per un nuovo umanesimo”, nel solco di quanto la Chiesa italiana ha tracciato per il prossimo Convegno ecclesiale nazionale, che si celebrerà a Firenze nel novembre 2015.
Ci si è data convocazione nel piazzale antistante l’ingresso del Cimitero civico della stessa cittadina collinare, dove l’introduzione del nostro Vescovo ed il saluto a lui rivolto dal Parroco, don Tiziano Napoletani, hanno preceduto la lettura di un brano dal Messaggio per la Quaresima di Papa Francesco da parte del Vicario foraneo, don Dino Straccia, Parroco di Comunanza.
Quindi con la richiesta di perdono per i peccati, dopo la bella e sentita testimonianza di una donna che vive la speranza della Risurrezione nella vedovanza, e la preghiera di Benedizione alle Tombe dei Defunti, si è dato l’avvio al corteo processionale, che, attraverso la meditazione del Salmo 50, da questa prima tappa (“Un umanesimo in ascolto”) ha accompagnato i fedeli presenti lungo il viale fino al Teatro comunale. Qui, per vivere “un umanesimo concreto”, si è voluto riflettere sulla preziosa realtà degli Oratori diocesani, che negli ultimi anni sta fattivamente animando l’età adolescenziale e giovanissima della nostra Chiesa locale, attraverso la testimonianza di un giovane collaboratore dell’Oratorio castignanese e la visione del cortometraggio “I Care”, realizzato con la compartecipazione di tutti gli Oratori parrocchiali diocesani. È stata poi la volta della terza tappa, “Un umanesimo plurale e integrale”, con una sentita preghiera a voci “diverse” sul sagrato della chiesa, quasi a fare da introduzione alla vera e propria Celebrazione penitenziale comunitaria, “Un umanesimo di umanità e trascendenza”, nella quale il Vescovo, richiamandosi al Capitolo 15 della Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi, subito proclamato dopo l’ingresso in chiesa, ha tenuto una profonda riflessione sul Mistero della fede cristiana nella luce della Risurrezione di Gesù e nostra.
L’ascolto delle Confessioni dei singoli fedeli ha poi chiuso nel silenzio e nel raccoglimento la serata, nella parrocchiale di Sant’Egidio, che ha lasciato le sue porte aperte alla Riconciliazione e al perdono sacramentale fin oltre la mezzanotte, in comunione con l’iniziativa diocesana costiera “24 ore per il Signore”.

Redazione: