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Diocesi, inizia il progetto “Famiglia al centro” con numerose attività a sostegno della società

DIOCESI – è in fase di realizzazione l’iniziativa “Famiglia al centro” promossa dall’associazione Centro Famiglia e realizzata insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. L’intervento è stato proposto a seguito della pubblicazione dell’avviso per la presentazione di progetti emanato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’anno 2014 ed è stato valutato dalla stessa Fondazione meritevole di sostegno.

Famiglia al centro” interviene a sostegno delle famiglie, prefiggendo la promozione del valore e dell’identità della famiglia nel contesto sociale troppo spesso minato da una contemporaneità precaria e debole. Nella consapevolezza che la famiglia è l’istituzione fondamentale sulla quale si fonda la società, nel biennio 2015-2016 saranno avviati percorsi specifici per rafforzarne il ruolo educativo e offrirle sostegno con occhio attento agli anziani, ai giovani e agli adolescenti. Il progetto prevede la realizzazione di numerose attività nel territorio di San Benedetto del Tronto, Monteprandone, Grottammare e Ascoli Piceno, finalizzate a offrire sostegno e consulenza in questo particolare momento di crisi sociale.

Le azioni previste per il conseguimento di tali obiettivi si articolano in vari momenti che vedono, in primo luogo, il potenziamento dello sportello di ascolto dedicato alla famiglia e alla persona presso il consultorio familiare di via Pizzi 25 a San Benedetto del Tronto e l’attivazione di uno sportello per il sostegno psicologico nelle parrocchie Sacra Famiglia a San Benedetto del Tronto, Gran Madre di Dio a Grottammare e Sacro Cuore a Centobuchi di Monteprandone.

Attraverso questo primo contatto, l’utenza potrà accedere – a seconda delle esigenze – al servizio di consulenza di tipo familiare, psicologica, legale e finanziaria. Grazie alla collaborazione del Tribunale di Ascoli Piceno sarà offerto, inoltre, il servizio di mediazione familiare presso idonei spazi sia  ad Ascoli Piceno, che a San Benedetto del Tronto in Via Gronchi (locale messo a disposizione dal Comune di San Benedetto del Tronto).
Ruolo molto importante avrà la Diocesi che si occuperà in qualità di partner operativo della campagna di sostegno economico alle famiglie in stato di bisogno del territorio.
A muovere le fila del progetto non solo l’azione di aiuto e sostegno concreto, ma anche la promozione sociale e le buone pratiche di una relazione. Per questo sarà coinvolta a pieno titolo la comunità, coppie e genitori invitati a partecipare a incontri pubblici dedicati alle tematiche familiari e giovanissimi protagonisti di laboratori di sensibilizzazione ai valori e di educazione alle emozioni realizzati nelle scuole partner.

A promuovere le attività del progetto “Famiglia al centro” la Diocesi di San Benedetto-Ripatransone–Montalto, la Provincia di Ascoli Piceno, i Comuni di San Benedetto e Monteprandone, l’Ambito Territoriale Sociale 21, il Tribunale di Ascoli Piceno, il Banco Alimentare, l’Unitalsi, il Forum delle Associazioni Familiari, il Centro Accoglienza Vita Insieme per la vita, la Fondazione Antiusura Monsignor Traini, l’Isc Sud di San Benedetto del Tronto e l’Isc di Monteprandone, le parrocchie Sacra Famiglia di San Benedetto del Tronto, Gran Madre di Dio di Grottammare e Sacro Cuore di Monteprandone.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e l’associazione Centro Famiglia hanno scelto di mettere al centro del progetto “Famiglia al centro” la comunità sociale, sia nella lettura dei suoi problemi che nella ricerca e nell’attuazione delle soluzioni possibili, attraverso l’edificazione di reti e il coinvolgimento del più ampio numero di soggetti che operano nel Terzo Settore.
L’impegno condiviso è quello di generare un welfare di comunità che, ponendosi in relazione con la parte pubblica nonché con gli operatori economici che fossero interessati e disponibili, sia in grado di rispondere ai bisogni della comunità, affrontando rischi e sfide sociali, rendendo la comunità stessa partecipe e responsabile e ponendo, quindi, le basi per un rinnovato clima di fiducia ispirato dal sentimento della condivisione e, soprattutto, dal senso di appartenenza ad una comunità che cerca al proprio interno le forze e le risorse per far fronte ai propri problemi ed alimentare il proprio futuro.

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