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Google Classroom

Negli ultimi anni, con non poca fatica, nelle scuole stanno facendo il loro ingresso le nuove tecnologie.

Fra queste è da notare Classroom, un innovativo sistema realizzato da Google per creare dei corsi virtuali . Vediamo come funziona.

Innanzitutto la scuola deve registrarsi a Google Apps for Education. Se ne potrà occupare un docente referente che diventerà anche l’amministratore della piattaforma.

A questo punto il docente referente potrà creare degli account per tutti gli altri insegnanti che vorranno utilizzare Classroom. Questi, forniti di username e password potranno accedere a Classroom registrandosi come docenti. Infine i docenti potranno creare un corso (per esempio “Italiano”), attraverso il quale si potranno assegnare compiti e allegare materiale didattico come spiegheremo in seguito.

La scuola fornirà anche un account ad ogni alunno che potrà accedere a Classroom registrandosi come studente. Ogni alunno potrà seguire i vari corsi inserendo una password fornita dal docente titolare del corso.

Quali sono i vantaggi di questa novità introdotta da Google? Innanzitutto i docenti potranno utilizzare il linguaggio digitale che è sempre più l’alfabeto delle nuove generazioni e del mondo del lavoro.

Inoltre si potranno adoperare supporti virtuali che andranno a integrare o sostituire i tradizionali supporti cartacei, con relativo abbattimenti di eventuali costi.

I docenti potranno assegnare un compito attraverso un file word, ma potranno anche condividere con i propri alunni immagini, video, link e altro materiale didattico multimediale con estrema facilità.

Facciamo concretamente un esempio. Immaginiamo che il prof. di storia voglia parlare ai suoi alunni del Concilio Vaticano II. Egli potrà condividere un link col testo del discorso di apertura “Gaudet Mater ecclesia” di Giovanni XXIII, oppure potrà allegare un video col celebre “discorso alla luna”, potrà assegnare un questionario di verifica, ecc.

Cassroom è ovviamente un mezzo che non potrà sostituirsi alla preparazione dei docenti e allo studio degli alunni, ma permetterà sicuramente una didattica più snella e al passo coi tempi.

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Nicola Rosetti: